Riaperta l’antica pieve ferita dal terremoto
BOMPORTO. Riaperta l’antica Pieve Matildica della chiesa di Sant’Agata di Sorbara, che era stata danneggiata dal sisma del 2012. Dopo l’intervento di miglioramento sismico di oltre un milione e 132 mila euro, finanziato della Regione con i fondi del Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, la Pieve è stata inaugurata ieri alla presenza dell’assessore regionale alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, del sindaco Angelo Giovannini, dell’arcivescovo di Modena Erio Castellucci e del parroco Filippo Guaraldi.
«È sempre una grande soddisfazione poter riconsegnare a una comunità un luogo simbolico- commenta l’assessore regionale Palma Costi-. Il ripristino degli antichi luoghi di culto, oltre che importante per la dimensione religiosa, rappresenta anche il segno tangibile della bellezza e dell’identità del territorio ed è quindi necessario, oltre che doveroso, per il pieno ritorno alla normalità delle comunità che hanno subìto il sisma. Oggi la Pieve è fruibile dai cittadini in totale sicurezza e questo rappresenta un ulteriore passo avanti nel quadro della completa ricostruzione degli edifici danneggiati. Una ricostruzione realizzata in stretta collaborazione con la Diocesi e il Ministero dei Beni culturali».
È previsto inoltre un finanziamento di 150 mila euro per i lavori alla canonica, il cui progetto è ancora in istruttoria. L’intervento fa parte degli 81 inseriti nel Programma Opere Pubbliche e Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, che prevede contributi per i restauri per circa 80 milioni di euro.
Già nel 816 l’edificio risulta presente in un documento dell’Archivio Capitolare di Modena, come Pieve intitolata a San Vincenzo e fatta erigere su un originario impianto romanico. Dopo la battaglia del 2 luglio 1084, la Pieve venne distrutta e Matilde di Canossa, in segno di ringraziamento per la sua vittoria, la fece riedificare intitolandola a Santa Agnese. I lavori, iniziati nel gennaio 2018, hanno riguardato la riparazione degli elementi architettonici danneggiati e il miglioramento del comportamento del fabbricato nei confronti dell’azione sismica. Tra questi il ripristino e consolidamento della cupola, della lanterna e delle volte in laterizio. —
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