Familiari, Anpi e Zironi ricordano Malavasi
MARANELLO. Anpi e amministrazione comunale hanno ricordato Demos Malavasi, primo caduto della Resistenza modenese, medaglia d'oro al valore militare. Una corona di fiori è stata deposta alla base della targa commemorativa a lui dedicata in via Vittorio Veneto, all'esterno dell'edificio, una ex scuola elementare, che oggi ospita la sede degli Uffici Tecnici del Comune e che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva accolto i militari italiani catturati dopo l'armistizio. Tra questi appunto Demos Malavasi, assassinato da un commando nazista durante una retata nella notte tra l'8 e il 9 settembre 1943. «La Resistenza è l'evento storico alla base dell'Italia democratica e repubblicana, ma è anche una bussola che deve continuare a guidarci nel presente e nel futuro», ha detto il sindaco Luigi Zironi. Presenti alla cerimonia anche i familiari e una delegazione dell'Anpi di Novi, dove Malavasi era nato. Demos Malavasi fu attivo durante il regime fascista nell'organizzazione comunista clandestina. Non aveva ancora vent'anni quando fu arrestato per la prima volta. —
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