Fondazione, Cavicchioli verso la presidenza bis Con lui altri 16 candidati
Venerdì in Comune audizioni dei 17 aspiranti alla nomina nel consiglio di indirizzo Tra loro anche l'ingegner Beatrice Fonti, una bandiera dell'antimafia
Dall’ex assessore alla Cultura all’ingegnere impegnato nella lotta alle mafie, dall’ex giudice in pensione all’avvocato in quota sinistra.
Sono alcuni delle professioni o ex incarichi ricorperti dalle 17 persone- 10 donne e 7 uomini - dai quali uscirà la rosa dei quattro componenti del nuovo Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena la cui nomina è di competenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli.
Una quaterna (il consiglio di indirizzo è composto complessivamente da 19 consiglieri più il presidente) dalla quale è sempre uscito il nome del nuovo presidente della Fondazione. Un ente che per il sistema economico e sociale modenese rappresenta uno dei volani principali.
Per conoscere i 17 candidati, e scoprire le motivazioni che li hanno portati a presentare il proprio curriculum, i modenesi potranno presentarsi venerdì prossimo in Comune (alle 17.30), dove è prevista la seduta congiunta delle commissioni consiliari, dedicata proprio alle audizioni dei candidati al Consiglio di indirizzi della Fondazione.
E tra i 17 nomi in lizza c’è anche quello di Paolo Cavicchioli, presidente uscente e al momento candidato numero uno per la nuova presidenza: anche se il primo cittadino Gian Carlo Muzzarelli puntava alla discontinuità (e per questo nei mesi scorsi aveva anche sondato il terreno, alla ricerca di una nuova guida), ultimamente le acque si sono un po’ calmate, e Muzzarelli e Cavicchioli si sono riavvicinati. Un riavvicinamento confermato dalla nuova candidatura di Cavicchioli per il consiglio di indirizzo: al momento, insomma, sembra piuttosto improbabile una presidenza diversa da quella che sta per portare a termine il mandato.
Tra gli altri nomi in lizza per il consiglio di indirizzo ci sono quelli di Roberto Alperoli, ex assessore comunale alla Cultura, Mirella Guicciardi, avvocato civilista e docente universitario, e Donatella Pieri, direttore del Conservatorio di Bologna e già componente del consiglio di indirizzo uscente.
Ma nella rosa a 17 confermata ieri da una nota diramata dal Comune di Modnea c’è un altro nome interessante: quello di Beatrice Fonti, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri, ma soprattutto donna da sempre impegnata sul fronte della lotta alle mafie.
La 56enne calabrese, infatti, è coordinatrice della Commissione di contrasto alle mafie e alla corruzione del Cup di Modena, nonché zia di Giovanni Tizian, una delle bandiere del giornalismo antimafia in Italia.
Tra i candidati c’è anche l’ex giudice in pensione Eleonora De Marco, stimato magistrato modenese, così come il rappresentante del consiglio di amministrazione uscente Anselmo Sovieni e l’avvocato Ernest Owusu Trevisi, membro del consiglio di indirizzo uscente e nome gradito alla sinistra.
Gli altri nomi sono quelli di Massimiliano Baraldi, Federica Bedoni, Emanuela Bertini, Marina Leonardi, Simona Logli, Sandra Mattioli, Roberta Montanini, Marco Augusto Pellegrini e Franco Maria Tonelli.
L’appuntamento con le audizioni, dunque, è fissato per venerdì pomeriggio: ogni candidato potrà illustrare il proprio curriculum e le motivazioni della candidatura. Le sedute congiunte riguardano le commissioni Affari istituzionali (presieduta da Alberto Cirelli), Risorse (Marco Forghieri), Seta (Walter Stella) e Servizi (Tommaso Fasano). Nel frattempo, per la nomina del presidente dell’istituto superiore di studi musicali Vecchi-Tonelli (ruolo non incompatibile con quello del consigliere di indirizzo) è stata presentata un’unica candidatura da parte dell’attuale presidente Donatella Pieri. —
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