Gazzetta di Modena

Modena

IL BLITZ DEI NAS ALL’ALBINELLI 

Mercato, tutto regolare nei banchi del pesce

Carlo Gregori
Mercato, tutto regolare nei banchi del pesce

Archiviato il caso dei molluschi messi in vendita dai tre gestori: nessun pericolo per la salute e nessun problema di igiene

3 MINUTI DI LETTURA







I molluschi erano in vendita a una gradazione superiore alle norme, è vero, ma erano in un’esigua quantità e soprattutto erano conservati in modo tale da non esporre i consumatori a pericoli per la salute o per l’igiene. Con queste motivazione è stata archiviata ogni accusa per i gestori dei tre banchi di pesce del Mercato Coperto di via Albinelli, al centro di un controllo accurato di ben dieci militari dei Nas di Parma avvenuto alla fine di giugno. I controlli durati parecchie ore davanti al pubblico avevano creato sospetti, come sempre avviene dopo verifiche delle quali non si conosce l’esito, ma ora non ci sono più dubbi: prima il pm Marco Niccolini ha riconosciuto che i rilievi dei Nas non erano gravi e poi il gip Eleonora Pirillo ha chiuso il caso per tutti e tre con la motivazione “perché il fatto non sussiste”.

Le accuse in verbale riguardavano le modalità di conservazione di vongole, telline e cozze esposte nei tre banchi quella mattina. Per tutti e tre i gestori gli stessi rilievi in verbale: i molluschi presentavano una temperatura sopra la norma e modalità di conservazione non adeguate. Gli avvocati Pier Francesco Rossi e Francesco Cavazzuti hanno prodotto memorie difensive dimostrando che non solo quel giorno caldo non funzionava l’impianto del condizionatore interno al mercato ma che i gestori disponevano di poche quantità di prodotti per via del calore e della scarsa affluenza in giorni di ferie. Nulla ha poi fatto pensare a condizioni igieniche o sanitarie che mettessero a rischio i clienti. Il pm ha accolto questi argomenti considerando quello maggiore: il blitz è avvenuto in un giorno in cui era già di fatto avviata la fase di transizione. I gestori stavano per dismettere gli storici banchi di marmo e iniziando a considerare il progetto per quelli nuovi, sparsi in mezzo al mercato, con espositori speciali, secondo il piano finanziato con 80mila euro dal Comune.

Nessuno dei gestori dei tre banchi ieri ha voluto commentare l’archiviazione, anche se la soddisfazione per l’esito giudiziario era evidente. Ora c’è da pensare alla nuova sistemazione. In questi giorni sono in corso i lavori. E soprattutto non c’è voglia di tornare sulle polemiche di quei giorni. Anche se qualcuno ricorda quel blitz a quattro soli giorni dal botta e risposta col Comune sul progetto pesce e la futura area per i ristorantini.

«Sicuramente - commenta l’avvocato Cavazzuti - i controlli sono avvenuti in un momento infelice, quando tutto era ormai pronto per l’addio ai banchi storici. Voglio ricordare che uno dei motivi per cui si è deciso di cambiare i punti vendita del pesce era proprio l’igiene imperfetta dei banchi di mamo che hanno porosità e quindi non si possono pulire bene».

«Il pm Niccolini ha capito che il blitz dei Nas è avvenuto quando il problema era già risolto dal Comune con l’avvio della nuova sistemazione. Certo per i gestori dei banchi è stata una giornata difficile: ha lasciato sospetti sui clienti risultati ingiustificati», conclude l’avvocato.

Il blitz dei Nas era stato seguito da un commento dell’assessore Carla Maria Ferrari che oggi suona in linea con la valutazione dei magistrati: «Già da diversi mesi il Comune e il Consorzio del Mercato Albinelli hanno avviato un percorso per continuare ad assicurare la vendita del pesce fresco nel mercato, fornendo le più ampie garanzie possibili ai consumatori rispetto alla sicurezza alimentare e alla fruibilità degli ambienti da parte dei cittadini e dei turisti. Il progetto si propone quindi un miglioramento nel rispetto delle norme igienico sanitarie, offrendo maggiori garanzie di tutela della salute dei cittadini». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google