Gazzetta di Modena

Modena

LA TRAGEDIA DI VIA DELL’ABATE 

Morto dopo pugno: aggressore condannato a quattro anni

Carlo Gregori
Morto dopo pugno: aggressore condannato a quattro anni

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Quattro anni e un mese di carcere per lesioni gravi e gravissime e per omissione di soccorso. È la pena inflitta al 25enne clandestino che il 9 novembre 2017 ha colpito con un pugno al volto un connazionale 37enne che non conosceva, colpevole di avere avuto poco prima uno diverbio con lui dentro un kebab. Ai due suoi amici che avevano assistito all’aggressione- filmata frontalemte dala telecamera di via Mazzoni - e poi se ne erano andati sono stati inflitti due mesi di carcere con pena sospesa. Si è chiuso con un processo abbreviato davanti al giudice Andrea Romito il grave caso di aggressione stradale avvenuto in una “zona calda” di Modena, l’angolo tra via Niccolò dell’Abate e via Mazzoni, vicino alla stazione dei treni. La vittima non si è mai ripresa da quel colpo e, con la caduta, dall’urto alla nuca contro il cordolo stradale: è stata ricoverata in Terapia intensiva e poi è morta dopo un trasferimento di reparto, quando sembrava stabilizzata. Non ha mai ripreso conoscenza. E quindi non ha mai potuto spiegare cosa era successo quel pomeriggio. Solo dopo una seconda perizia medico legale è emerso un particolare importante: il giovane picchiato non è morto in conseguenza del pugno. Era infatti ubriaco quando è stato colpito, come indica il referto del pronto soccorso dopo il ricovero poco dopo che era stato soccorso in strada: aveva un tasso alcolemico di 1,30 grammi di alcol per litro di sangue; quasi il triplo del limite per guidare. L’imputato era difeso dall’avvocato Gianpaolo Ronsisvalle. Per lui il pm Lucia De Santis aveva chiesto 6 anni e 8 mesi . —

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