Tutta la piazza ha ballato ricordando gli anni d’oro del Picchio Rosso
Migliaia per il quarto “Remember” con gli storici disc jockey I racconti del pubblico. Premio speciale ad Andrea Mingardi
Una serata che ha fatto ballare tutta la piazza, una marea di gente che ha deciso di sfidare il tempo atmosferico – che alla fine è stato clemente – per riversarsi davanti al castello, sotto il palco allestito per la quarta edizione del “Remember Picchio Rosso”. E così sabato in piazza Calcagnini sono tornate le atmosfere di quegli anni, con i dj che hanno fatto la storia del Picchio e che sono rimasti nel cuore di tutti. Sì, perché il Picchio Rosso rappresenta un tassello della storia di Formigine, con moltissime famiglie che sono nate proprio lì, tra quelle mura, sotto quelle luci stroboscopiche. «Andavamo lì da ragazzi – raccontano Agata e Mario, che vivono a Formigine da sempre – e ci siamo conosciuti al Picchio una sera di tanti anni fa, ormai. Poi, da fidanzati, abbiamo continuato ad andarci. Adesso siamo sposati da più di vent’anni e quindi eccoci qui, ancora una volta. Il Picchio è per sempre». Un’istituzione, che ha visto, oltre ai dj più famosi, anche molti grandi artisti, italiani e non, da Anna Oxa, a Vasco Rossi, a Renato Zero e poi Loredana Bertè, Mia Martini... Ray Charles, Barry White. E quindi, se una settimana prima, a riempire la piazza erano stati i Planet Funk col loro concerto, stavolta è stato il turno di Luca Zanarini, Enrico “Dj Herbie”, Robby Ruini, Stefano Facchini, Lauro Valentini, Simona Giacobazzi, Andrea Sarti, Paolo Pelloni, Fabrizio Zanni, e Massimo Gavioli. «È sempre una grossa emozione – commenta Mario Boni, ex titolare del Picchio - facciamo anche serate in giro per locali ma venire qui a Formigine in piazza Calcagnini è una cosa meravigliosa». Grandissimo l’entusiasmo anche del sindaco che, insieme ad Andrea Mingardi, ha ricevuto il “Picchio d’oro”: «Ogni sabato – dice Costi - a Formigine è festa. Il Picchio era un luogo di incontro, in cui venivano persone da tutta l’Emilia e in cui si sono formate tantissime famiglie della nostra città». Le migliaia di persone presenti in piazza hanno ballato al ritmo delle musiche di quegli anni d’oro; sul palco anche Andrea Mingardi e Marco Baroni, che hanno colto l’occasione per esibirsi. E sul palco – e dietro - un continuo movimento, senza mai fermarsi, con i dj che si sono alternati alla consolle uno dietro l’altro: «Molta gente – sostiene Luca Zanarini - si ricorda del Picchio, ci sono anche molti giovani a questa serata. C’è grande emozione a tornare in mezzo alla gente, queste serate richiedono grande organizzazione però riescono bene, noi cerchiamo di dare sempre il massimo perché abbiamo molto seguito. Tutti gli anni proviamo a migliorarci e speriamo che questa cosa non finisca mai».
Per chi non ha vissuto quegli anni, però, è difficile comprendere fino in fondo cosa ha significato lo storico locale: «Quando cerco di spiegare a dei ragazzi giovani la musica, le serate e gli ospiti – continua Zanarini - non ci credono, è una cosa che non riescono neanche a immaginare. Il Picchio Rosso è stato una pietra miliare del divertimento italiano». E se spiegare ai ragazzi cos’era il Picchio non è semplice, ci si può almeno provare con serata del genere in cui «si entra in un’altra atmosfera – spiega l’assessore Corrado Bizzini – d’altra parte, in qualsiasi parte d’Italia si vada, nominare Formigine equivale a nominare il Picchio Rosso». —
