Auto a sei ruote e hypercar: è Modena Motor Gallery
La due giorni unirà il passato e il futuro, dando spazio al design e all’ingegno Spazio anche alle soluzioni innovative e un omaggio alla “De Tomaso”
Torna al quartiere fieristico di via Virgilio l’appuntamento con i motori: sabato 21 e domenica 22 settembre a ModenaFiere andrà in scena la settima edizione di Modena Motor Gallery, manifestazione che si è ormai ritagliata uno spazio nell’agenda di chi ama le quattro ruote declinate al passato e al futuro.
Ieri mattina il Museo Ristorante Pavarotti in Piazza Duomo a Milano ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di questo evento. A illustrarne i contenuti, l’ideatore e organizzatore Mauro Battaglia, Ad di Vision Up srl, il direttore generale di Modena Fiere Marco Momoli, il testimonial di ACI Storico Gian Carlo Minardi tra gli altri.
A Modena Motor Gallery, nella capitale della terra dei motori, si potranno vedere auto a sei ruote e alcune hypercar, vetture ad altissime prestazioni, ma sarà anche dedicato spazio al design, all'ingegno dei costruttori locali e alla capacità di ‘azzardare’ alcune soluzioni innovative. Senza dimenticare ovviamente le vetture del passato, che saranno le protagoniste nei padiglioni del quartiere fieristico, ospitate dagli stand degli espositori oltre che nelle diverse mostre tematiche.
Tra queste ultime segnaliamo ad esempio ‘Futura’, esposizione che darà spazio all'innovazione tecnologica di auto e moto, presentando progetti e prototipi che guardano appunto al futuro, tra queste due Vision Concept GT P44, una Dallara F2, una Covini C6WA a sei ruote e una Predator's. L’esposizione ‘De Tomaso in Galleria’ invece raggrupperà cinque pezzi unici per consentire a tutti di ripercorrere la storia della casa fondata proprio a Modena dal pilota italo-argentino Alejandro De Tomaso sessanta anni fa. La mostra ‘1950-1990 - 40 anni di stile italiano tra le due e le quattro ruote’, curata da Mario Simoni e realizzata in collaborazione con Aci Storico e il geminiano Circolo della Biella, punterà a ripercorrere infine un quarantennio di trasformazioni importanti nel design e nel motorismo in generale nel nostro paese. Non solo auto italiane ma in gran parte progettate da stilisti e designer italiani.
Saranno presenti anche il Museo Enzo Ferrari di Modena e il Museo Ferrari di Maranello, e non mancheranno esemplari di auto provenienti dalle collezioni private Righini e Panini e dal Museo Pagani. In uno spazio di 500 metri quadrati si potranno vedere pure gli stand degli artigiani che rendono unica la Motor valley con le loro creazioni. Ricordiamo che Modena Motor Gallery ospiterà importanti e prestigiosi espositori (350 quelli attesi nel prossimo weekend) che vendono, comprano e restaurano auto: senza dimenticare gli spazi dedicati a moto, ricambi, accessori, oggettistica (dai modellini all’abbigliamento). Domenica 22 settembre nella fascia oraria tra le ore 10 e le ore 12 la Scuola Nazionale BlueSky Paracadutisti effettuerà due lanci addestrativi con atterraggio nel piazzale esterno di Modena Motor Gallery. Previsto anche un raduno di Autobianchi A112, nel cinquantesimo anniversario dell’uscita di questo fortunato modello di utilitaria, a cura del Club Motori-Scuderia Modena Corse. Presente anche Beppe Zagaglia con le sue foto, uno spazio dedicato alle hot rod e un’esposizione di auto da rally.
Modena Motor Gallery è organizzata da Vision Up srl e ModenaFiere e vede la collaborazione di Motor Valley Development, Camera di Commercio di Modena, Comune di Modena, BPER banca e gode del patrocinio di ACI Storico e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. “Sarà una manifestazione nuova – ha detto Battaglia - nell’idea concettuale che avrà sempre al centro le auto e le moto d’epoca dei commercianti, le automobilia e le memorabilia, ma che sfiderà il futuro del settore puntando molto sulla qualità degli eventi, delle mostre e degli incontri con i personaggi di questo mondo”. “Ricorrono quest’anno i trent’anni della Fiera di Modena, che aprì con una manifestazione dedicata proprio ai motori - ha spiegato invece Marco Momoli, direttore generale di ModenaFiere - Non è un caso: la città è particolarmente legata ai motori, questo settore è per noi fondamentale e manifestazioni come queste rappresentano per noi un fiore all’occhiello, fondamentali per il legame con il nostro territorio”. —
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