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Il sogno olimpico di Emilia e Toscana, “Sì” di Bonaccini e Muzzarelli

Gianluca Pedrazzi
Il sogno olimpico di Emilia e Toscana, “Sì” di Bonaccini e Muzzarelli

Il governatore: «Nulla è impossibile. Lavoriamoci da subito» Il sindaco: «Modena ama le sfide ed è pronta ad affrontarle»

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BOLOGNA. Non fatevi fregare dalla data perché poi così lontana non è. Quelle già assegnate da qui al 2028 ci sono già: Tokio il prossimo anno, Parigi nel 2024 e Los Angeles nel 2028. La prossima candidatura per i Giochi sarà dunque quella del 2032. E se fosse che dopo la rinuncia, tra mille polemiche, di Roma e la “rivincita” dell’assegnazione di quelli Invernali a Milano e Cortina, le prossime Olimpiadi fossero sull’asse Firenze-Bologna? Una fiaccola olimpica sull’Appennino che illumina le notti emiliane e toscane non sarebbe secondo tanti una brutta idea. Soprattutto per il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha lanciato l’idea nel corso di un’iniziativa organizzata in Città Metropolitana... e pure per il sindaco delle Due Torri Virginio Merola. Ufficializzata l’idea dei Giochi Olimpici del 2032 tra Toscana e Emilia poche ore sono bastate perché ai blocchi di partenza della “maratona olimpica” si presentassero non pochi sostenitori del progetto. Con l’assist che è subito stato raccolto dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che non se lo farebbe dire due volte di dire sì ai Cinque Anelli sotto casa. «Credo che occorra lavorare subito su come procedere al meglio ma, di sicuro, si tratta di una grande idea. Un progetto che le nostre due Regioni possono realizzare al meglio, senza temere paragoni con altri. Insomma, sediamoci e studiamo come andare avanti e vedere se è praticabile...». E ancora: «Sono convinto che per l’Emilia-Romagna nessun traguardo sia impossibile».

Letta la notizia, la proposta è accolta a braccia aperte da chi ama le sfide (Modena Park di Vasco, Motor Gallery....) come il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che, senza pensarci su, sbotta sicuro: «La nostra città e tutto il nostro territorio sono protagoniste nell’ambito del Sistema Regione. Abbiamo già dimostrato che i grandi eventi, se supportati da progetti seri e credibili, sono opportunità importanti per lo sviluppo e la promozione del territorio. È avvenuto in passato, è avvenuto anche recentemente con eventi come Expo 2015 ed il Modena Park. Di fronte a un progetto serio e concreto non diremmo di no e siamo pronti ad appoggiare la candidatura sull’asse Firenze-Bologna o Toscana-Emilia Romagna e fare la nostra parte per un evento unico e che non potrà che avere ricadute positive per i territori e il nostro Sistema-Paese più in generale...».

Che si sia già oltre la semplice batoude lo conferma il sindaco bolognese Virginio Merola che inizia a dare sostanza alle parole di un patto tosco-emiliano per la candidatura ai Giochi. «Lo confermo: è un'ottima idea e si lavorerà insieme a questa prospettiva». Di più: nel progetto è già coinvolta anche la Regione Emilia Romagna che dietro le quinte e in silenzio ha partecipato a diversi colloqui su Firenze-Bologna 2032.

Del resto, non è un mistero che da alcuni anni la Regione o le stesse città della via Emilia, in particolare Bologna e Modena, stiano guardando con sempre più interesse ai grandi eventi sportivi (Giro d’Italia, Moto Gp, Europei di calcio) che hanno ricadute positive sulle presenze turistiche, l’immagine e la promozione del territorio e vantaggi a 360 gradi per tutto l’indotto.

Ma a guardare con interesse ai primi passi che sta muovendo la candidatura Firenze-Bologna 2032 è anche l’Appennino. «I Giochi Olimpici potrebbero rappresentare, nel rispetto dell’ambiente e con un progetto green una straordinaria occasione di rilancio e promozione di tutto il territorio emilianoromagnolo e toscano. Parlo anche di quello come il nostro l’Appennino, che non aspetta altro che grandi eventi per farsi conoscere e amare», fa eco dalle valli del Frignano Stefano Muzzarelli, sindaco di Fanano. —


 

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