Ricatto per restituire le chiavi: patteggia
VIGNOLA. Dieci mesi con pena sospesa è la condanna decisa ieri mattina la termine di un processo con rito abbreviato per tentata estorsione. Imputato era un marocchino difeso dall’avvocato Alberto Boni accusato di aver ricattato un uomo di Vignola nell’ambito di una storia torbida legata a traffici di prostituzione giovanile.
Da quanto emerso - il processo verteva solo su questo aspetto ritagliato da una vicenda molto più vasta che deve essere ancora affrontata in sede giudiziaria - il nordafricano conosceva bene l’italiano di Vignola che incontrava i giovani. Si sarebbe impossessato delle sue chiavi di casa e gli avrebbe chiesto del denaro per riaverle indietro, come ricostruito in fase di indagini dal pm Pasquale Mazzei. Ma è caduto in trappola ed è stato scoperto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google