Sottosegretari, Bologna preme I dem modenesi restano fuori?
Fibrillazione nel Pd regionale nel capoluogo forte pressing per un proprio uomo al governo M5S: uno del territorio ci sarà o Ferraresi o Dell’Orco
Da una parte potrebbe essere uno tra Vaccari, Gasparini e Patriarca, ma anche… nessuno di loro, vista la “guerra” tra territori e i pochi posti a disposizione. Dall’altra, sarà quasi certamente uno solo tra Ferraresi e Dell’Orco. Ma la partita per la scelta dei sottosegretari, a Roma, è ancora aperta, e almeno fino a ieri sera la situazione era ancora in alto mare: da oggi, archiviata la questione fiducia, il premier Conte potrà finalmente mettere in fila i nomi e cercare di completare il puzzle. Il punto di partenza, comunque, è che ci sono diversi territori che sgomitano per essere rappresentati nel nuovo esecutivo: tra questi ci sono senza dubbio le regioni che non sono rappresentate nei ministeri (praticamente tutto il centro, dalla Toscana alle Marche, passando per Liguria e Umbria), ma soprattutto Bologna, che vuole giocare un ruolo chiave nel nuovo governo e sta cercando di farsi sentire a Roma. E se dovessero arrivare posti da sottosegretari per i nostri vicini di casa, di conseguenza le chance di vedere un sottosegretario modenese si ridurrebbero ulteriormente. Detto questo, il nome in pole position per un ruolo di governo in casa Pd resta quello di Stefano Vaccari, ex parlamentare, deus ex machina degli zingarettiani a Modena e da tre mesi responsabile dell’organizzazione della segreteria nazionale. Il nome più rappresentativo per il territorio e per area sarebbe il suo, insomma, ma visto il ruolo politico da poco assunto dall’ex senatore, non è detto che arrivi anche un incarico di governo. Più difficile che a Roma vada Stefania Gasparini, vicesindaco di Carpi ed ex renziana passata alla corte di Zingaretti, mentre resta aperta la pista che porta a Edoardo Patriarca: senatore fino al 31 luglio, il suo seggio è decaduto a causa del riconteggio che ha premiato per 50 voti il leghista Stefano Corti. Una sua nomina a sottosegretario rappresenterebbe una sorta di “risarcimento” per quanto successo, e allo stesso tempo porterebbe a Roma un democratico stimato su tutto il territorio e adatto a lavorare sul fronte famiglia con il nuovo ministro Bonetti. Sul fronte Cinque Stelle, difficile continuare a vedere entrambi i sottosegretari modenesi al loro posto: ad avere le chance maggiori di restare è Vittorio Ferraresi, dal momento che il ministero della Giustizia è rimasto ad Alfonso Bonafede. Più complicata la situazione di Michele Dell’Orco, dal momento che il ministero della Infrastrutture è passato al Pd, peraltro con un ministro emiliano (improbabile un sottosegretario della stessa regione del ministro). Anche in questo caso, i giochi sono ancora aperti, non resta che attendere. —
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