A Campogalliano la Ihc produce il luppolo speciale per la birra Poretti
Cinque ettari di prodotto coltivato e essiccato per la selezione “4 luppoli lager” del birrificio italiano del gruppo Carlsberg
Viene da un’azienda modenese il luppolo che va a comporre gli ingredienti della birra Angelo Poretti, la “4 luppoli Lager”. Si tratta della varietà “Cascade” di origine americana ma coltivata a Campogalliano da Italian Hops Company che da diversi anni si occupa della produzione e commercializzazione del luppolo. Un traguardo importante per l’azienda, prima in Italia a produrre questa tipologia di luppolo e che l’ha portata a stringere la collaborazione con il birrificio Angelo Poretti (che fa parte del Gruppo Carlsberg Italia).
Cinque ettari di terreno situato nelle campagne alle porte di Campogalliano dove Eugenio Pellicciari, fondatore di Ihc insieme ai giovani fratelli agricoltori, Ludovico ed Eugenio Lucchi ha dato il via a questa coltivazione che comprende oltre 13mila piante.
«Lavoriamo da diversi anni per far nascere una filiera italiana - commenta Eugenio Pellicciari mentre spiega la lavorazione del luppolo. Il Cascade è un luppolo americano ma speriamo, nei prossimi anni di poter avere il luppolo 100% italiano». Eugenio, che da oltre 5 anni sta portando avanti questa passione per il luppolo e la sua coltivazione, diventata poi un lavoro a tutti gli effetti, si è avvalso della collaborazione con l’università di Parma per studiare vari tipi di luppolo a Marano sul Panaro. «Siamo partiti come progetto di ricerca e l’idea di coltivare a Marano è nata perché già nel 17esimo secolo in quelle zone si trovavano delle coltivazioni di luppolo introdotte dai Montecuccoli che avevano importato dall’impero austriaco proprio il luppolo. Da lì quindi è partito il progetto con l’università di Parma e poi, dopo aver capito che volevamo dare continuità a quello che stavamo studiando, è nata Italian Hop Company con l’idea di coltivare varietà importate e commerciali presenti in tutto il mondo proprio come il Cascade e, allo stesso tempo, continuare con lo studio di varietà italiane».
Oggi Ihc lavora con diversi agricoltori in tutta la provincia di Modena e non solo e tra le coltivazioni c’è anche il luppolo della birra Angelo Poretti che dona alla birra una connotazione ancora più floreale: «Nel 2016 abbiamo iniziato, insieme a Ludovico ed Eugenio - spiega Pellicciari - a piantare il luppolo qui a Campogalliano dove avviene anche la raccolta e l’essiccazione che è la parte più delicata della lavorazione. Non solo la coltivazione ma la lavorazione del luppolo richiede molta cura prima di essere mandato al birrificio». Passione, costanza ed esperienza che hanno portato Ihc all’incontro e alla collaborazione con Angelo Poretti, come spiega la marketing manager di Carlsberg Italia, Serena Savoca: «Noi utilizziamo la qualità Cascade, per la nostra birra che è proprio quella che si coltiva qui a Campogalliano dal gusto aromatico che si ritrova poi nella birra. Inoltre, la nostra nuova birra ci permette di valorizzare la filiera e supportare una realtà produttiva italiana di eccellenza come Ihc, guardando al futuro del Made in Italy birrario». Savoca parla anche di valorizzazione del territorio e di eccellenze italiane, proprio come Italian Hops Company che si aggiudica il primato italiano nel settore e che guarda al futuro con la speranza di arrivare a produrre luppolo italiano. La birra è già disponibile sul mercato. —
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