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PIAZZALE REDECOCCA 

Scontri, a processo in tredici Soccorse ragazza ferita: assolta

Scontri, a processo in tredici Soccorse ragazza ferita: assolta

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Dodici attivisti del centro sociale Guernica e simpatizzanti di estrema sinistra rinviati a gidiuzio. A processo anche il poliziotto che colpì e ferì all’occhio una quindicenne (a sua volta a processo, ma al Tribunale dei minori di Bologna). E infine, il primo processo, con rito abbreviato, si è concluso ieri con l’assoluzione dell’imputata: la giovane manifestante ha solo soccorso la ragazza ferita, non ha tentato di fare irruzione. Così si è conclusa l’udienza preliminare sulla nota vicenda degli scontri di piazzale Redecocca del 16 maggio 2016, nel pieno della mattina dello sgombero coatto degli edifici dell’ex caserma dei carabinieri di via Sant’Eufemia e del palazzo di via Bonacorsa, occupati da famiglie indigenti e autonomi. La prima udienza del processo è stata fissata per il 16 gennaio. L’agente del Reparto Mobile, difeso dall’avvocato Cosimo Zaccaria, è imputato per lesioni volontarie e abuso d’ufficio. Tutti i giovani autonomi del Guernica e manifestanti spontanei sono invece imputati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata e lesioni (due agenti restarono feriti) e per l’occupazione abusiva dei due edifici sgomberati quella mattina. L’assoluzione è arrivata quindi per la prima imputata, una giovane modenese difesa dall’avvocato Daniela Goldoni. Era accusata anche lei per la tentata irruzione al palazzo comunale di piazzale Redecocca e per le violenze perpetrate secondo la Procura. Invece è risultato che è intervenuta soltanto per proteggere la ragazza ferita. —

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