Sette coltellate alla sorella: «Vizio parziale di mente»
Nell’incidente probatorio il consulente psichiatrico rileva una pericolosità sociale nel 38enne che ha cercato di uccidere la familiare
Vizio parziale di mente. Quindi è un soggetto dotato di pericolosità sociale. Questa la conclusione alla quale è arrivato ieri l’incidente probatorio per Cosimo Rizzello, detto Mimmo, il 38enne che in aprile ha accoltellato per sette volte la sorella Francesca di 36 anni, conosciuta estetista modenese. La consulenza psichiatrica della dottoressa Matilde Forghieri è stata esauriente non solo sull’ “humus” di vissuto e problemi mentali personali di Rizzello, già diagnosticato e in cura al Simap, ma anche sulla causa scatenante del gesto omicida: ruggini di famiglia intrecciate con situazioni sentimentali e, da parte sua, un senso di frustrazione. Chiuso l’incidente probatorio, l’esito della consulenza psichiatrica sarà ora utile in futuro, nella fase dell’udienza preliminare quando si chiuderà l’inchiesta condotta dal pm Monica Bombana. Rizzello, ora nel Rems di Reggio, è infatti indagato per tentato omicidio. Lui stesso aveva avvisato i carabinieri di cosa aveva appena fatto in casa di sua madre, in via Bolognese a Villanova: Per fortuna si era sbagliato. L’aveva lasciata sì agonizzante in una pozza di sangue, ma Francesca è stata salvata in tempo. Era in condizioni critiche. In ospedale l’hanno curata e ora si è ripresa. Il tentativo di omicidio da parte di Rizzello è avvenuto quando la sorella si trovava in casa da soli due giorni. Il fratello l’aveva minacciata di morte già il primo giorno. Il secondo ha improvvisamente attuato il proposito accoltellandola per sette volte. Mimmo Rizzello è difeso dall’avvocato Giacomo Tognetti, mentre la parte offesa, la sorella, è assistita dall’avvocato Gianluca Scalera. —
C.G.
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