L’estate dei ragazzi speciali animata grazie ai bambini
Si conclude il camp di Ness1Escluso e Pallavolo Anderlini per adolescenti disabili I genitori: «Qui c’è davvero integrazione». Fondamentale il ruolo dei più piccoli
«A scuola i miei ragazzi sono scelti sempre per ultimi. Al campo erano invece selezionati per primi».
A volte basta una scelta per fare la differenza. Ne è convinta Marcella Vaccari, coordinatrice delle attività educative e sportive di Ness1 Escluso. Nato da un’intuizione di Fabio Galvani, l’ente sociale si propone d’integrare giovani con abilità differenti a partire dalle attività motorie. Ness1Escluso si è unito al centro estivo Pallandia della Scuola Pallavolo Anderlini per realizzare il progetto “Fuoriclasse”. Venti giovani dai 12 ai 18 anni si sono confrontati nella pallavolo e nella scherma. Hanno conosciuto da vicino le specialità dell’atletica come il salto in alto o le prove di velocità. Hanno preso parte a uscite a cavallo o in spiaggia. Si sono cimentati nel “Grande gioco”, un’Olimpiade in miniatura. Tutto con ragazzi della loro età o più piccoli e senza etichette.
«Siamo molto contenti – ha garantito Vaccari – perché è molto bello vederli integrare in campo. Quest’anno abbiamo coperto tutta l’estate, tranne le tre settimane centrali di agosto. Grazie allo sforzo economico della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e alla sinergia con l’Anderlini siamo riusciti a organizzare un servizio personalizzato per i ragazzi, che potevano scegliere di partecipare per tutta la settimana o soltanto alcuni giorni».
La coordinatrice ha apprezzato le attività svolte dalle atlete e dagli atleti sia fuori sia dentro le superfici di gioco. «Abbiamo dato anche altri compiti come preparare il campo e distribuire le medaglie – ha proseguito Vaccari – e ancora apparecchiare, tenere i punti, fare gli arbitri. È bello vedere come si creano dinamiche molto naturali. Per esempio, i nostri ragazzi sono adolescenti mentre loro (gli atleti dell’Anderlini) sono più piccoli. Nei giochi a squadre, i ragazzi erano abituati a essere scelti per ultimi a scuola. Invece stavolta i piccolini li vedevano come risorse e li selezionavano per primi».
Otto educatori si sono alternati nel monitoraggio delle attività in un rapporto di uno a tre con gli atleti di Ness1 Escluso. L’integrazione è proseguita anche lontano dai campi da gioco, in momenti come i pasti o i giochi con le figurine. Non è un caso che alcuni giovanissimi partecipanti abbiano esclamato di aver gradito sia la merenda sia i tradizionali giochi con la palla. Hanno sviluppato amicizie e passato giorni piacevoli, come riconosciuto dai genitori. «È l’unico centro estivo che permette una reale integrazione», assicura Antonella, una delle mamme. «L’aggregazione è importante – le fa eco Cinzia, un’altra mamma – così come fare squadra, mettersi alla prova, sentirsi non diverso».
Qualcuno ha espresso già l’augurio di partecipare a una quarta edizione il prossimo anno, sempre sotto la guida della Scuola Pallavolo Anderlini e di Ness1 Escluso. «Mai come quest’anno l’integrazione è stata forte», la rassicurazione di Simona Torricelli, responsabile del centro estivo Pallandia. «Quando si creano le condizioni ambientali favorevoli e la giusta tutela delle fragilità di tutti i tipi l’integrazione è molto spontanea», concorda Vaccari. —
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