Memmo il garzone, bariste e monaci violenti in sei ritratti d’autore
Anche il cinema offre il proprio contributo a “Persona”, il tema del festivalfilosofia 2019. A Modena, al Filmstudio 7B, l’associazione Circuito Cinema propone “Portraits”, sei docufilm inediti che offrono il ritratto di altrettanti personaggi che raccontano «storie di ordinaria anormalità». Ritratti di esseri umani considerati in sé o nelle loro funzioni sociali, alle prese con differenze di etnia, sesso, età, cultura.
Ritratti di persone comuni però eccezionali, come il “venditore di colore” del film omonimo Memmo Mancini, garzone di bottega di una mesticheria poi testimone, nella Roma anni ‘60, di personaggi ed epoche irripetibili (dopo la proiezione di oggi alle 19.30 incontro con Memmo, il regista Daniele Costantini e il gallerista Emilio Mazzoli), come, in “Selfie”, i due adolescenti perduti del tremendo Rione Traiano di Napoli che, grazie a uno smartphone, escono da una “normalità” di morte e droga, come, in “Che fare quando il mondo è in fiamme?”, la nera Judy Hill, barista impegnata a cui strapperanno il locale e come altre figure che cercano di sfangarsela in un universo ancora razzista, come il transessuale filippino di “Shelter”, ramingo per il mondo, come il tetro monaco buddista birmano di “Il venerabile W”, fautore di violenza e intolleranza, come, infine, gli italiani qualunque di “Normal”, impietosa radiografia di una esistenza conformista. Sei documentari d’autore che, col ritratto di altri, dicono qualcosa su di noi.
A Carpi, la Biblioteca Loria propone quattro film, a loro modo dei classici, sul tema del Doppio. A partire da “Enemy” di Denis Villeneuve, trasposizione del romanzo di Saramago “L’uomo duplicato” su un prof che scopre un suo sosia tra le comparse di un film, proseguendo con l’inquietante “Strade perdute” di David Lynch, in cui un musicista si proietta in un oscuro doppio capace di uccidere, con “Kagemusha” di Akira Kurosawa, protagonista un signore della guerra che si procura un doppio in un ladruncolo, per concludere con “Inseparabili” di David Cronenberg: due gemelli chirurghi si scambiano i ruoli fino a provocare una tragedia. —
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