Il dialogo con i grillini esiste ma c’è il veto su Bonaccini
L’appuntamento è sempre più vicino, ma c’è ancora da decidere… tutto, dalla data stessa alle alleanze, passando per l’opportunità o meno per il presidente e ricandidato Bonaccini di dar vita ad una “lista Bonaccini”. Al centro ci sono le elezioni regionali, e per prima cosa c’è ancora da decidere la data del voto, con due possibilità: fine novembre o fine gennaio. Anche se il rocambolesco epilogo della crisi di governo e i sondaggi positivi hanno portato il presidente Bonaccini a pensare seriamente ad andare alle urne a novembre, i tempi stretti, la manovra economica della Regione da impostare e la volontà di tenere una certa distanza le elezioni umbre (27 ottobre) continuano a far pesare di più il piatto della bilancia con la scritta “26 gennaio”. L’alternativa è quella di andare alle urne il 24 novembre, data che piacerebbe meno agli alleati (a livello nazionale) del Movimento 5 Stelle, che al momento non hanno ancora un candidato. A proposito di Cinque stelle, giovedì è arrivata una nuova apertura, con parole ancora più dirette di quelle usate fino ad ora, dal presidente Bonaccini: «Penso - ha detto il candidato del centrosinistra - che faremmo bene a chiedere al Movimento di riflettere se non sia il caso di provare a dialogare sui programmi. Secondo me su molte cose siamo molto più vicini di quello che pensiamo». E se in effetti il dialogo con i Cinque stelle è aperto, l’unica possibilità di vedere in campo un’intesa giallo-rossa anche in Regione è legata alla rinuncia alla candidatura di Bonaccini come presidente e alla ricerca di un candidato civico, cosa ritenuta inaccettabile dal Pd, tanto che ieri il governatore, incalzato dai giornalisti a margine di una conferenza, lo ha detto senza troppi giri di parole: «Il candidato sono io». A queste condizioni, insomma, l’alleanza diventa quasi impossibile, come ribadisce il capogruppo dei pentastellati Andrea Bertani: «Non c’è alcun ponte aperto in Emilia Romagna tra il Movimento 5 Stelle e il Pd in vista delle prossime elezioni regionali. Come sancito dal voto dei nostri attivisti su Rousseau, ad oggi le uniche alleanze elettorali possibili sono e restano quelle che riguardano vere e autentiche liste civiche». E in casa centrodestra? Al momento Lucia Borgonzoni è il candidato della Lega, mentre Forza Italia ha fatto sapere di voler proporre un proprio nome, e Fratelli d’Italia ha proposto lo psichiatra Alessandro Meluzzi. Proposte che, trovato l’accordo, rientreranno, con l’ex sottosegretario Borgonzoni pronto a sfidare Bonaccini. —
L.G.
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