Gazzetta di Modena

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la richiesta della mantovana idealservice 

Macchinette distributrici «Il Comune organizzi una nuova gara d’appalto»

S.A.
Macchinette distributrici «Il Comune organizzi una nuova gara d’appalto»

Lettera inviata al primo cittadino dopo la conferma della sanzione che è stata inflitta  dal giudice amministrativo alla carpigiana Gruppo Argenta 

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«Siamo a chiedere che il Comune disponga l’annullamento in autotutela o la revoca della concessione per il servizio di ristoro tramite distributori automatici nei confronti della ditta Gruppo Argenta spa, con la successiva indizione di una nuova gara d’appalto nel rispetto delle normative vigenti alla quale ci auguriamo possano partecipare più aziende».

Scoppia di nuovo la guerra legale tra le aziende che hanno partecipato al bando di assegnazione del servizio di macchinette distributrici di bevande e alimenti, collocate in una ventina di luoghi pubblici di diretta competenza dell’amministrazione.

La ditta Idealservice di Viadana, nel Mantovano, scrive al sindaco Alberto Bellelli e ai dirigenti del Comune, scagliandosi contro la decisione presa dall’amministrazione di assegnare l’appalto al Gruppo Argenta. L’azienda mantovana aveva presentato la propria candidatura per l’appalto, ma il Gruppo Argenta, secondo il Comune aveva presentato l’offerta economica più conveniente.

La polemica si è riaccesa a più riprese negli ultimi due anni. Il 28 luglio 2017 il Tar del Lazio emanò una sentenza in risposta al ricorso presentato dal Gruppo Argenta, insieme a un cartello di aziende operanti nello stesso settore, contro l’Autorità garante della concorrenza e del mercato - Antitrust. Il Gruppo Argenta, con altri soggetti, era stato al centro di un precedente provvedimento dell’Autorità in cui si parlava, riferendosi alle imprese, di comportamenti “consistenti nel coordinamento delle politiche commerciali finalizzate a limitare il confronto concorrenziale”.

In altre parole, le aziende avrebbero formato un cartello con il quale accordarsi sulla spartizione dei mercati per un accordo che riguarderebbe “prezzi, ambiti territoriali e clientela”.

Per la ditta carpigiana venne stabilita una sanzione. Il successivo ricorso al Consiglio di Stato, di fatto, non ha rovesciato la decisione del tribunale amministrativo di primo grado.

«Questa sentenza del Consiglio di Stato - scrive nella missiva Idealservice - per quanto riporta, riteniamo abbia una fondamentale rilevanza in merito alla concessione di servizio di ristoro tramite distributori automatici presso le sedi del Vostro Comune».

L’azienda mantovana conclude la lettera invocando la possibilità di intraprendere un’azione legale, qualora non verrà indetto un nuovo bando. «In difetto di ciò ci riserviamo di adire le vie legali e lasceremo decidere agli organi competenti se è stato applicato il principio di par condicio nel rispetto della nostra azienda che ha partecipato alla gara d’appalto nel 2016, e di altre ditte del settore vending potenzialmente interessate alla procedura di gara». —

S.A.

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