Gazzetta di Modena

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IL MINISTRO DE MICHELI 

«Pronta a firmare l’ok per la Bretella»

Gianluca Pedrazzi
«Pronta a firmare l’ok per la Bretella»

Lo ha assicurato a un incontro in Regione: «Poche chiacchiere e più fatti. L’Emilia Romagna avrà le infrastrutture»

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Stavolta, forse, è davvero la volta buona. «L'Emilia-Romagna avrà le risposte che merita sul tema delle infrastrutture. E le tre opere più urgenti - passante di Bologna, bretella Campogalliano-Sassuolo e porto di Ravenna - avranno una soluzione a ore, al massimo a giorni». Parola del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, al termine dell'incontro di ieri mattina in Regione a Bologna con istituzioni e parti sociali firmatarie del patto per il lavoro.

«Intendo dare le risposte che questo territorio merita - assicura De Micheli - ci sono alcune cose pronte, eredità del precedente ministro, che nelle prossime settimane vedranno la mia firma affinchè partano». In particolare, afferma il ministro, «le tre cose che hanno maggiore urgenza vedranno una risoluzione tra le ore e i giorni».

Poi aggiunge: «I dossier dell'Emilia Romagna sono già abbastanza conosciuti, anche perchè ho fatto il sottosegretario al Cipe per tre anni e mezzo. Quindi con poche chiacchiere e un numero di fatti il più alto possibile, questa regione avrà le risposte che merita».

Soddisfatto il governatore Stefano Bonaccini, che ringrazia il ministro per l'incontro e ora si aspetta una «accelerazione. Abbiamo fatto il punto sulle opere già pronte- spiega Bonaccini - lasciando il tempo al ministro di prendere in mano i dossier. E abbiamo fatto un ragionamento più ampio sulla necessità di maggiori investimenti sul ferro e, più in generale, su interventi che mettano al centro la crescita sostenibile». Dal canto suo, il ministro assicura che una delle priorità di investimento del dicastero sotto la sua guida sarà «il tema della casa e della rigenerazione urbana, che stanno diventando sempre più un problema sociale». Prima del suo intervento che chiarisce i futuri passi sulla Bretella, passante di Bologna e porto di Ravenna, al ministro De Micheli il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, aveva consegnato una lettera in cui elencava le priorità modenesi.

La realizzazione degli interventi Anas attesi da tempo sulla statale 12 e la via Emilia, comprese le varianti agli centri abitati di San Prospero, Sorbara, Montale, Pavullo e Lama Mocogno e maggiori fondi alle Province per gli investimenti sulle manutenzioni della rete stradale provinciale: sono alcune delle richieste contenute nella lettera. Intervenendo all'incontro, Tomei ha sottolineato che «la viabilità è un sistema integrato, in cui ciascun gestore deve fare la propria parte. La nostra la facciamo ogni giorno, pur nella scarsità di risorse che in questi ultimi quattro anni hanno significato 110 milioni di euro in meno per manutenzioni e nuove infrastrutture». Nella lettera si ricordano anche gli oltre 180 ponti sui quali è necessario eseguire periodiche manutenzioni per i quali servono maggiori risorse e «le grandi opere che attendono il via da anni, come la Cispadana, la Bretella Campogalliano Sassuolo e la cosiddetta “complanarina” di Modena. Tra le altre opere di competenza statale sollecitate da Tomei figurano anche il completamento della tangenziale di Mirandola, la rotatorie tra la statale 12 Canaletto con la provinciale 1 a Sorbara e la provinciale 3 Giardini, le manutenzioni sulla via Emilia e la realizzazione di una rotatoria a Castelfranco Emilia oltre a un riassetto delle connessioni verso Modena e Reggio. —

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