Non regge il racconto del 38enne aggredito
MIRANDOLA. Resta ricoverato e piantonato in ospedale a Carpi l’operaio edile gravemente ferito 12 giorni fa. L’uomo, pur svegliatosi dal coma, a quanto emerge da ambienti sanitari non è considerato ancora fuori pericolo. Sarà necessario un ulteriore intervento chirurgico.
E sono stati proprio i sanitari nelle loro prime valutazioni a manifestare perplessità sulla circostanza che l’uomo abbia potuto rimanere quasi un giorno a casa, dopo esservi rientrato. Si ricorderà che prima di essere operato e posto in coma farmacologico ha raccontato all’ospedale di Mirandola, dove è arrivato nel primo pomeriggio di martedì 3 settembre, che la sera precedente si era appartato con una donna, a qualche decina di chilometri da Mirandola, ed era stato interrotto ed aggredito da una banda di uomini, che lo avevano picchiato e gravemente ferito con un palo in ferro. L’indomani, sentendosi ancora male, si era poi fatto accompagnare all’ospedale da un amico. Ma per i sanitari tante ore in quelle condizioni sono impossibili.
Evidente insomma che quel racconto era destinato, presumibilmente per paura, a coprire qualcuno. Le indagini della squadra Mobile e della Procura dovranno solo certificare di chi si tratta, e a questo punto cercarlo a Mirandola, tra quanti possano aver incontrato il 38enne la mattina stessa del suo ricovero. —
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