Piazza, nuova pavimentazione «Anni persi, problemi irrisolti»
Il consigliere Di Bona: «Lavori partiti nel 2016, il risultato sassi e dislivelli che rendono difficile l’accesso a bici e carrozzine». Il Comune: «Va bene così»
Al centro di un lungo lavoro di riqualificazione urbana nonché fulcro del centro storico di Nonantola, piazza Liberazione continua ad essere destinataria di appunti, quasi che la bellezza del patrimonio architettonico del luogo produca un contrappasso atto a sottrarle serenità.
I ritorni del focus politico si sono susseguiti anni, almeno da quando, già nel 2011, si cominciò a pensare ad una riqualificazione che passasse, anche, da idee presentate dalla cittadinanza.
L’amministrazione comunale, durante la passata legislatura, si è impegnata per ridare alla piazza «una quiete solenne del disegno asimmetrico che viene interrotta solo per eventi culturali». Queste le parole della presentazione ufficiale.
Alcuni dettagli, però, non soddisfano. La lista civica consiliare “Nonantola Progetto 2030” stigmatizza con forza l’attuale scarsa fruibilità dovuta alla nuova pavimentazione. Per bambini sul passeggino, per biciclette, per disabili.
«A tre anni dall’inizio dei lavori - spiega il capogruppo Alessandro Di Bona - a cantiere ancora aperto, rimangono irrisolti una serie di problemi, primo fra tutti quello dell’accessibilità. È evidente come le pavimentazioni utilizzate per gran parte della piazza, cioè sassi arrotondati e cubetti irregolari in pietra, rendono difficili gli spostamenti sia a piedi che alle biciclette, mentre i dislivelli fra la piazza e i portici impediscono i normali spostamenti in carrozzina. Per ricostruire la lunga vicenda il nostro gruppo consigliare aveva presentato in luglio un'interrogazione da cui è emerso che in fase progettuale l’Amministrazione ha sottovalutato gli effetti di tale pavimentazione sulla piena accessibilità. Stiamo parlando di una piazza centrale per la nostra comunità».
La risposta dell’attuale giunta non si è però fatta attendere: «Non si intende disatteso l’obiettivo dell’abbattimento delle barriere architettoniche - scrive testualmente il Comune - così come previsto dalla normativa vigente». Risposta che Nonantola Progetto 2030 definisce “molto burocratica”. E aggiunge: «In realtà è stato insufficiente il controllo del Settore Lavori Pubblici durante i lavori del cantiere». —
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