Aggredisce una barista: tentato omicidio
Diversi precedenti penali alle spalle, una residenza formale a Potenza, in Calabria, un domicilio effettivo a Modena, un permesso di soggiorno e un’occupazione fissa.
È questo l’identikit di Abdeljalil Kadcha, il marocchino 39enne che venerdì scorso ha seminato il panico nella tranquilla frazione di Cadè, a Reggio Emilia. Un uomo che, quella mattina, è risultato positivo all’alcoltest.
Questa mattina il 39enne comparirà in tribunale, davanti al Gip Dario De Luca, per l’udienza di convalida dell’arresto. Il pm di turno Jacopo Berardi ha potuto attribuire il reato più grave (tentato omicidio) in virtù della prognosi della vittima, che per legge dev’essere pari o superiore a 40 giorni. Dopo aver tentato di strangolare la barista e averla picchiata con un’asta metallica usata per alzare e abbassare la saracinesca, il violento se l’è presa con il titolare, il figlio e la nuora accorsi fuori, facendo retromarcia più volte e cercando di investire, al volante di una Peugeot 307, i tre. —
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