Da tossicodipendente a dirigente scolastico
Stasera alle 20 nell’Auditorium Bertoli di via Pia verrà presentato il libro “Fotogrammi Stupefacenti, la storia di una rivincita”, di Federico Samaden. Andata agli inferi e ritorno. Il libro è autobiografico e racconta la storia di una rivincita. Si tratta di un atto di restituzione che l’autore ha sentito di dover dare.
È stato già presentato in una affollata Sala Filarmonica, a Rovereto, la città in cui oggi Federico Samaden svolge un lavoro di apprezzato dirigente scolastico. La sua storia è davvero la storia di una rinascita. E il suo libro un’iniezione di speranza per tutti quelli che il dramma della droga lo vivono in prima persona o nei propri familiari. Si narrano le bugie, le truffe (soprattutto a se stessi) che il tossicodipendente adotta come metodo di vita per ingannare gli altri e negare l’evidenza di un problema e diventa in chi fa uso di sostanze una ragione di vita. Samaden racconta la sua caduta, i suoi tentativi di venirne fuori, la rinascita a San Patrignano, l’incontro con Vincenzo Muccioli, la sua successiva esperienza di educatore, gli amori della sua vita, le ragioni per cui si può vivere bene e la sua storia - con i molti sensi di colpa di cui è inevitabilmente intrisa - è una testimonianza in cui molti potranno riconoscersi.
Al mondo degli adulti e in particolare ai genitori e agli educatori il libro offre un monito: ad essere vigili affinché aiutino i figli a maturare un’identità solida, bilanciata, in grado di resistere alle pressioni di morte di cui la droga è perfida messaggera. —
A.S.
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