Va a funghi, precipita in dirupo e muore
Claudio Dondi, 68 anni, di Vignola era con familiari nei boschi di Trignano. È caduto per cinquanta metri. Inutili i soccorsi
Un'altra tragedia in Appennino durante la raccolta funghi, nel periodo più intenso della stagione. Si è verificata ieri in una zona estremamente impervia di Trignano, dove ha perso la vita il 68enne vignolese Claudio Dondi mentre era in ricerca assieme al suocero 84enne. È stato quest'ultimo, G.V. le iniziali, residente a Zocca, a dare l'allarme: mentre giravano nel bosco sul Monte Cappelbuso, distanti uno dall'altro, a un certo punto ha sentito un grido e un forte rumore di sassi e detriti in caduta. Poi più niente. Ha raggiunto subito il punto, ma ormai non c'era più nulla da fare: Claudio era precipitato giù per un dirupo per una cinquantina di metri, e non dava più segni di vita. Con tutta probabilità è morto sul colpo per trauma cranico, per una botta contro un albero o al suolo.
È scattata comunque la macchina dei soccorsi che, date le difficoltà dell'area, ha visto i vigili del fuoco (di Fanano, Vignola e la squadra Saf di Modena) mobilitati anche con l'elicottero di Bologna, che è stato fondamentale. Dall'alto infatti hanno avvistato la salma e il suocero in cima al dirupo, dando così ai soccorritori coordinate precise per raggiungerli più in fretta. Constatato il decesso da parte del medico 118 e ottenuto il via libera alla rimozione dalla Procura, i tecnici del Soccorso Alpino (Saer) stazione Cimone e i colleghi del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf, di stanza all'Abetone, che ha svolto le funzioni di polizia giudiziaria insieme ai carabinieri forestali) hanno messo in atto una complessa operazione per il recupero salma. Con l'ausilio di corde, il corpo sulla barella è stato portato in un luogo più alto meno scosceso, dove l'elicottero 118 di Pavullo è stato guidato al recupero con verricello. Raggiunto il campo base allestito vicino la piazza a Trignano, la salma è stata quindi affidata alle onoranze funebri per il trasporto in Medicina legale a Modena: non è detto venga eseguita l'autopsia, potrebbe bastare anche solo una ricognizione esterna per avere conferma dei traumi e liberarla. Anche il suocero 84enne è stato recuperato col verricello, ma dall'elicottero dei vigili del fuoco, che lo ha condotto sempre al campo base. Dove disperata era sopraggiunta la moglie di Claudio, appena saputo cos'era successo. L'anziano, risultato alla fine incolume da questo tremendo episodio, dopo gli accertamenti del 118 ha potuto fare rientro a casa senza bisogno di assistenza ospedaliera. Il luogo dell'incidente è non lontano dalla linea gotica, dove si sono tenuti gli aspri combattimenti della seconda guerra mondiale. Un'area dalla fitta boscaglia e con fortissime pendenze: probabilmente Claudio ha messo un piede in fallo tradito dal terreno friabile, non roccioso, o dall'erba. E nella caduta con quei dislivelli non ha avuto scampo. In questo complesso scenario, le operazioni non si sono concluse prima delle 18. —
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