Il “Compro oro” sarà interrogato in carcere
Sarà ascoltato in carcere giovedì mattina da uno dei due pm di Ancona che seguono l’inchiesta sulla tragedia di Corinaldo e le scorribande delle gang dello spray. Andrea Balugani, 65enne di Castelfranco, difeso dall’avvocato Federico Brausi, è il “compro oro” di Castelfranco accusato non solo di aver ricettato molte delle catene d’oro rapinate dalle due bande durante le incursioni in concerti rap e trap e serate in discoteca al punto di far parte della banda nel suo insieme in pianta stabile: è infatti accusato di associazione per delinquere. Di lui i pm anconetani hanno scritto: «Riveste un ruolo fondamentale nell’ambito del sodalizio criminale poiché ha puntualmente assicurato i proventi illeciti a tutti gli appartenenti del gruppo ricettando i monili rubati». Proprio per contrastare questa ricostruzione, il difensore aveva chiesto fin da subito - appena terminato l’interrogatorio di garanzia col gip di Modena al quale Balugani non aveva risposto - chiedendo formalmente che fosse ascoltato dai suoi magistrati naturali. Perché Balugani, spiega l’avvocato Brausi, ha sempre avuto intenzione di chiarire la sua posizione alla luce delle accuse che gli vengono mosse. Per questo motivo ora sui è fissata la data di giovedì prossimo per l’interrogatorio questa volta condotto dal pm anconetano che segue il suo dossier. Determinanti per il suo arresto avvenuto in agosto sono state numerose conversazioni telefoniche intercettate dai carabinieri nelle quali parlava in modo disinvolto con alcuni dei giovani delle gang di quanto poteva dare per una catena oppure li invitava a passare da lui. Il suo atteggiamento confidenziale fa ritenere che fosse un elemento centrale della gang. —
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