Seta, subito sciopero nel primo giorno degli studenti in bus «Più sicurezza»
Quattro ore di astensione dal lavoro nella serata di ieri «Chiediamo mezzi all’altezza e turni con soste adeguate»
Più sicurezza sui mezzi per passeggeri e autisti. Redistribuzione dei turni e risarcimenti danni per le ferie. Armonizzazione dei contratti. Sono alcuni dei punti che hanno spinto i lavoratori Seta ieri a incrociare le braccia. Dalle 17,30 alle 21,30 hanno partecipato allo sciopero indetto dall’Unione sindacale di Base – Lavoro privato (Usb) Modena. «Purtroppo scendiamo in piazza anche per la semplice richiesta di risarcimenti danni per le ferie», il commento di Sebastiano Taumaturgo, segretario Usb Modena. Già dal mattino Taumaturgo aveva organizzato un banchetto davanti alla stazione delle corriere. Ad angolo con viale Molza, davanti alla saletta autisti, ha raccolto le firme per un confronto con l’azienda. Un confronto che si annuncia condotto meno al tavolo e più nei tribunali. «È un muro contro muro», ha proseguito Taumaturgo. Il 29 luglio il sindacato aveva richiesto una convocazione. Dopo la mancata risposta, ha presentato un elenco di otto punti. Innanzitutto, si domanda di armonizzare sia i contratti sia le norme nei tre bacini di Modena, Reggio e Piacenza. Inoltre, si chiede l’introduzione di un salario d’ingresso per i nuovi assunti «con tempi di applicazione progressivi da concordare». Usb Modena ha richiesto l’applicazione del Patto per il trasporto pubblico locale e regionale del 2017 in rapporto alle relazioni tra azienda e sindacati. Ha domandato garanzie sui mezzi immessi in servizio, «compresi quelli di “riserva”», per assicurare la sicurezza di chi è a bordo. I turni rappresentano un capitolo delicato. Per Usb Modena non sono assicurati né i riposi aggiuntivi né l’orario massimo di lavoro per il bacino modenese. Il sindacato ha quindi invocato una «ridefinizione dei turni disagiati» per conciliare i tempi di vita e di lavoro, prevedendo «percorrenze aggiornate e soste adeguate per il recupero in linea». In aggiunta, ha rilanciato «un numero adeguato degli operatori d’esercizio» per rispettare il coefficiente di sostituzione. Infine, ha chiesto la ricollocazione ad altra mansione «degli operatori d’esercizio non più idonei alla guida». Qualche risposta sta arrivando. «La Corte di Cassazione ha recentemente giudicato le ferie come giorni di lavoro (per la retribuzione) – ha proseguito Taumaturgo – e il 25 settembre alle Pari opportunità della Regione attendiamo una sentenza sulle maternità e i congedi parentali». Altra risposta è attesa a novembre «con una sentenza sugli straordinari mai pagati». Secondo le cifre Usb Modena, sono circa 400 gli autisti Seta «che dovranno essere risarciti per le ferie». Lo sciopero s’è svolto tra il pomeriggio e la sera per evitare di creare disagi agli studenti al primo giorno di scuola. «È il prosieguo d’interminabile campagna di scioperi», ha ricordato il sindacalista. —
G.F.
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