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Ohana, l’economia solidale decolla con una grande squadra

Daniele Montanari
Ohana, l’economia solidale decolla con una grande squadra

Il parroco tiene a battesimo la nascita con tante altre associazioni locali Un sito raccoglie le richieste, consegna i pacchi e gestisce i “Frignanini”

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«Non basta dare da mangiare: bisogna andare incontro alle persone in difficoltà e sottrarle al rischio dell'emarginazione facendole sentire parte di una comunità e di una rete».

Così il parroco don Roberto Montecchi ha introdotto domenica a Pavullo la presentazione di Ohana (“famiglia” in hawaiano), primo emporio sociale digitale d'Italia che rappresenta una grande scommessa targata Frignano. Come anticipato nei giorni scorsi, è un po' l'applicazione del modello Amazon alla solidarietà. Attraverso il sito www.emporiosocialeohana.it, già attivo, le persone in necessità dei 10 Comuni spendendo un certo numero di crediti (o “Frignanini”) potranno acquistare generi alimentari che verranno impacchettati in un magazzino ricavato nel salone parrocchiale di via Serra di Porto e recapitati tramite la rete di volontariato delle Pubbliche Assistenze nei vari paesi.

Per ottenere punti però – ed è questa la parte più interessante che richiama i principi del “welfare rigenerativo” – chi chiede e riceve i beni richiesti dovrà aderire a richieste di servizi necessari ad associazioni del territorio, tramite il sito, ritrovando anche contatti sociali.

«È il sesto emporio sociale in provincia, ma assolutamente unico nel suo genere – ha sottolineato Alberto Caldana, presidente associazione Servizi per il Volontariato di Modena – che propone una modalità innovativa di coinvolgimento del singolo, per sottrarlo alla zona grigia dell'isolamento».

«Un progetto a cui tutti i sindaci del Frignano aderiscono con convinzione per i suoi risvolti concreti: il nostro territorio ha bisogno di concretezza» ha detto il presidente dell'Unione Giovanni Battista Pasini. «È essenziale superare i campanili se si vogliono dare risposte efficaci» ha aggiunto Fabio Braglia, delegato della Provincia, candidando già Palagano a entrare nel progetto.

Il funzionamento è stato illustrato da Andrea Convenuti (“Serra x il Mondo”).

«Ci sono voluti - spiega - tre anni di lavoro per sviluppare al meglio il bando di finanziamento regionale. Abbiamo colto l'opportunità per lanciare una start up “modello Amazon” per responsabilizzare l'individuo, che non si trova il pacco aiuti già fatto ma è chiamato a delle scelte e a restituire qualcosa, tramite il suo tempo. Aziende del territorio potranno poi essere partner e contribuire al market».

«Solo le persone individuate dai servizi sociali avranno le credenziali per usufruire del sito, perché a loro si chiederà di lavorare su un progetto di vita che permetta di ritrovare l'autonomia» ha aggiunto Emanuela Ricci, dirigente dei Servizi sociali dell'Unione. «C'è creatività, innovazione, capacità di fare rete e legame col territorio: questo progetto ha tutti gli elementi che ci sono cari, mostrando la vivacità culturale e intellettuale di un territorio – ha notato Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Crmo – per questo da subito abbiamo dato il nostro convinto supporto».

«Può essere un esempio anche per altre realtà, per questo sarà importante farlo crescere» ha raccomandato la consigliera regionale Luciana Serri. Nel ringraziare Valter Casolari (Centro Servizi Volontariato Pavullo) e Giuseppe Mucciarini (Avap Pavullo) per l'impegno nella realizzazione dell'opera, don Roberto ha proprio chiuso su questo: «Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza: ci sono grandissime potenzialità da sviluppare col contributo di tutti». —

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