Sicurezza, Bellelli ci riprova «Meritiamo più poliziotti»
Il sindaco scrive al nuovo ministro degli Interni: «Il commissariato va adeguato» Seconda lettera in pochi mesi dopo quella all’ex vice premier Matteo Salvini
Più poliziotti e un maggior numero di mezzi a disposizione del locale Commissariato, ora diretto dalla dottoressa Paola Convertino, che copre un territorio importante, con oltre 110mila abitanti. Questa la richiesta avanzata dal primo cittadino Alberto Bellelli al nuovo ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. Il sindaco ieri ha scritto una lettera indirizzata a Roma per chiedere un potenziamento quantomai necessario, e invocato a gran voce da tutte le parti politiche, che spesso si sfidano sul tema della sicurezza.
Non si tratta, va annotato, della prima missiva che Bellelli inoltra quest’anno al titolare del dicastero. In occasione della visita dell’ex vicepremier Matteo Salvini, protagonista anche a Carpi durante la campagna elettorale per le amministrative dello scorso maggio, il sindaco chiese apertamente un appuntamento per potere parlare del tema. L’incontro non si tenne allora e neppure nei mesi successivi, ma la richiesta di un potenziamento del Commissariato è ancora sul tavolo e all’ordine del giorno.
«Ho chiesto un rafforzamento del Commissariato della Polizia di Stato. Lo avevo già fatto con il ministro precedente, lo rifaccio oggi a prescindere dal colore del Governo, perché gli interessi di Carpi vengono prima», spiega Bellelli nel riferire il testo della lettera.
Nel documento viene fatto presente che la richiesta di rendere il Commissariato carpigiano un presidio di secondo livello è ormai sul piatto da tanto tempo. «Ormai da diversi anni, come fecero anche i miei predecessori sindaci pro tempore della città di Carpi, sono a rinnovare al ministero da lei presieduto, la richiesta di aumento di dotazione di mezzi e personale per il commissariato di Carpi - scrive Bellelli - Carpi conta oggi 73mila abitanti e insiste su una Unione dei Comuni che supera i 110mila cittadini. La nostra comunità si trova ad affrontare una crescente complessità sociale. Per dimensioni e parametri il nostro Commissariato di pubblica sicurezza potrebbe avere le caratteristiche di un presidio di secondo livello, ma per carenza di organico non ha mai raggiunto tale traguardo».
Fatte le dovute premesse istituzionali, Bellelli riformula la stessa richiesta finora inascoltata. «Sono quindi a chiederle una attenta valutazione alle istanze sopradescritte al fine di rafforzare come descritto il Commissariato di Polizia di Stato di Carpi, adeguandolo dal punto di vista dimensionale alle caratteristiche di questo territorio».
Della possibilità di avere più agenti sul territorio di Carpi si parlò molto dopo l’aggressione alla coppia che usciva da un locale. I due furono sorpresi da un branco di adolescenti, molti dei quali poi catturati, che si avventò su di loro in via Bellentanina. Ma una delle vittime, Rossella Setti, campionessa di arti marziali, si difese sferrando alcuni colpi ben assestati a uno degli aggressori. Fu dopo quell’episodio di cronaca, che ha profondamente turbato i carpigiani perché avvenuto in un luogo frequentatissimo del centro, che il sindaco scrisse una prima lettera, all’allora ministro Salvini. Ora Bellelli, libero da vincoli elettorali e propagandistici, rilancia il tema, che darebbe a Carpi un ulteriore rango e qualche certezza in più. —
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