A Fiorano si è sfruttato un metro quadro su tre: «L’edilizia ora è ferma ma il produttivo investe»
Il sindaco Tosi analizza il primato raggiunto dal suo Comune Carpi è secondo, Bellelli: «Artigianato e commercio sono in ripresa»
LE REAZIONI
«Non ho ancora avuto la possibilità di consultare i dati Ispra in maniera approfondita, ma senza dubbio nel caso di Fiorano la parte produttiva è nettamente prevalente su quella residenziale, che oggi è sostanzialmente ferma». Così, il sindaco di Fiorano Francesco Tosi commenta il rapporto in base al quale il comune del Distretto ceramico è in testa alla classifica provinciale per utilizzo di territorio, con il 36,3% del suolo urbanizzato, e con 8,88 ettari in più consumati tra il 2017 e il 2018. «Negli ultimi anni abbiamo avuto alcuni investimenti importanti per Fiorano e per tutta la provincia - incalza Tosi - ovvero quello per il capannone della Florim e quello per l’ampliamento della System. Si tratta di importanti investimenti fatti da grandi aziende, che viste le dimensioni dei capannoni, incidono molto sui numeri del territorio consumato, mentre il residenziale è di fatto fermo». Il primo cittadino fioranese ricorda inoltre che «oltre ai numeri, che sono importanti, è bene considerare anche altre azioni che vanno nella direzione opposta, quella della riqualificazione: ad esempio, noi abbiamo due grandi comparti in via di riqualificazione come quello della Cisa-Cerdisa, 350mila metri quadrati di cui 100mila sul territorio di Fiorano e i restanti a Sassuolo, che almeno al 40% torneranno terreno permeabile. Lo stesso vale per il comparto Torre Oche, che riguarda il nostro comune e quello di Maranello, un’altra grande area dove è in corso una grande operazione di rigenerazione e permeabilizzazione del terreno. Ma non ci fermeremo - chiude Tosi - con l’obiettivo di bilanciare i grandi investimenti che comportano l’utilizzo del terreno con riqualificazione e del ritorno a verde». Restando alla differenza tra 2017 e 2018, al secondo posto della classifica c’è Carpi, dove sono stati urbanizzati 8,1 nuovi ettari di terreno: «Una premessa - commenta il sindaco Alberto Bellelli - durante la grande crisi che ha colpito il nostro territorio dal 2009, il settore edilizio ha registrato uno stop quasi totale, e il datofotografa una debole ripartenza che ha generato investimenti anche su Carpi nei settori quali artigianato, industria e commercio, con nuove strutture e capannoni.Nello scorso mandato abbiamo tolto dalla pianificazione aree edificabili pari a 23 campi da calcio - chiude - l’impegno è quello di ridurre le aree di espansione, puntando su recupero e riuso». —
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