Alle scuole di Cognento il pericolo è in strada «Non c’è visibilità»
Il Comune: «Modifiche al progetto in fase di verifica» La protesta dei genitori: «Aspettiamo da anni, ora basta»
A lezione di insicurezza stradale. Le alunne e gli alunni della scuola d'infanzia paritaria San Geminiano di Cognento continuano a studiare dopo il suono della campanella. Fuori dall’istituto li attendono genitori, zii e nonni in un parcheggio dalle tante buche. I rischi devono però arrivare.
Per immettersi in strada Cognento esistono due ostacoli. Il primo è un albero che delimita le due corsie d’ingresso e uscita dal parcheggio. La pianta limita la visuale del guidatore, costretto ad avanzare centimetro dopo centimetro in salita e oltrepassando una ciclabile. Il secondo ostacolo sono le auto che avanzano dal ponte dell’autostrada verso via Jacopo da Porto Sud. In prossimità dell’incrocio con via Cagni c’è un cartello sul lato destro. Il triangolo biancorosso con bambini e cartelle (pericolo attraversamento scuole) sarebbe chiarissimo, se non fosse coperto dai rami. Quasi del tutto oscurata anche l’indicazione della scuola, appena passata la curva. «S’intercorre il serio pericolo di essere urtati spinte a forte velocità che sbucano all’improvviso dalla semi curva a destra». Così l’11 giugno scorso scriveva il genitore Marco Cecoli all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune. Il titolo della mail era eloquente: «Urgentissima segnalazione di pericolo stradale». La risposta è arrivata il 17 settembre 2019. Nel testo si spiega al residente che l’area «rientra all’interno di modifiche strutturali previste nel piano convenzionato denominato ex Charro di cui è in fase di verifica la ridefinizione del progetto per il completamento dei lavori iniziati negli anni scorsi». Il progetto include il passaggio di strada Cognento a senso unico e «opere strutturali atte a rallentare i veicoli in transito». Inoltre, si rassicura che «sarà studiata (una) soluzione che consentirà anche di limitare la velocità proprio in corrispondenza degli accessi al parcheggio» e che la Polizia Municipale controllerà il rispetto della velocità. Una risposta insufficiente per Cecoli. «Serve subito un dosso provvisorio per fare rallentare le auto dopo la curva», ha ribadito il genitore. —
G.F.
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