Altri anziani testimoniano contro raggiri e truffe
PAVULLO. Ieri hanno testimoniato altri quattro anziani vittime dei raggiri della famiglia Riviera (il 62enne Davide e i suoi figli Sandro e Cinziano), originaria del torinese ma tristemente giunta alla ribalta nel modenese per 12 episodi, tra furti e rapine, avvenuti tra il 2015 e il 2017 tutti in Appennino (da Montefiorino a Palagano, Pavullo e Zocca) a eccezione di uno a Nonantola (ma dalla bellezza di 100 mila euro). E tutti ai danni di anziani, alla cui porta si presentavano nei falsi panni di carabiniere, tecnico del gas o di Enel dicendo di andare a prendere contanti e gioielli per salvarli da fantomatici rischi di esplosione o per accertare che non fossero falsi. Salvo poi farli sparire in un momento di distrazione legato all'età. Citati dal pm Claudia Ferretti, davanti al collegio presieduto da Federico Meriggi hanno testimoniato anche sette carabinieri della Compagnia di Pavullo che hanno seguito i casi specifici e ne hanno ricostruito le dinamiche. I tre furono arrestati il 22 aprile 2017 a Benedello con una manovra a tenaglia, e una seconda volta il 2 febbraio 2018 in trasferta nel torinese. —
D. M.
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