Altri due mariti violenti bloccati dai carabinieri e allontanati dalle mogli
FORMIGINE. L’attenzione dei carabinieri e la puntuale applicazione delle misure restrittive imposte da “Codice Rosso” continuano a dare frutti, confermando la gravità sociale delle violenze domestiche. Altri due provvedimenti sono infatti stati eseguiti nei giorni scorsi a carico di due mariti violenti, che scaricavano la propria frustrazione sulle impotenti mogli e di fronte ai figli minorenni.
Martedì i militari della stazione di Formigine hanno arrestato e portato in carcere un 34enne, originario di Sassuolo. L’uomo, già conosciuto per altri precedenti, aveva innescato un litigio all’alba con la moglie con cui convive anche se il rapporto è ormai in fase di separazione. Non erano neppure le 7 del mattino quando la chiamata di soccorso è arrivata alla pattuglia dell’Arma, con i carabinieri che si sono recati nell’abitazione della coppia. Pochi istanti prima l’uomo aveva più volte colpito la vittima al culmine dell’ennesimo litigio tanto che ha dovuto fare ricorso anche alle cure dei sanitari del 118. Calmati gli animi, i militari hanno però ricostruito una situazione con numerosi precedenti di maltrattamenti avvenuti negli ultimi mesi e così, su disposizione del magistrato di turno, hanno effettuato l’arresto del 34enne.
Chi non è stato arrestato, ma non potrà avvicinarsi alla moglie è un 33enne nordafricano di Maranello, colpito dal divieto di frequentare l’abitazione e la moglie emesso dal gip del tribunale su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Amara. La Procura era infatti stata informata dai carabinieri della situazione incandescente in famiglia dove, ancora una volta, era in corso una separazione conflittuale. Il marito aveva così malmenato la compagna in diverse occasioni e negli ultimi tempi per ben due volte la donna aveva dovuto farsi medicare. Proprio i referti e l’attenzione dei militari che avevano delineato i rischi e gli episodi pregressi hanno portato al provvedimento del giudice a tutela della vittima e dei figli minori, che talvolta assistevano alla sopraffazione fisica. —
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