Donna muore per un errore medico Marito risarcito con 500mila euro
E’ stato un errore medico a portare due anni fa alla morte di una pensionata modenese. E l’errore ora è stato risarcito con mezzo milione di euro. Ma non sono i soldi a bastare al marito rimasto vedovo: ora è intenzionato a far chiarezza fino in fondo e ottenere giustizia. Si rivolgerà alla Procura perché venga avviata un’inchiesta penale in piena regola per stabilire se c’è stata una colpa medica che comporti una condanna. Intanto in Regione è stato chiesto conto dell’inerzia del Policlinico nel prendere dopo l’accaduto (e quanto è stato finora accertato), ma la Regione ha risposto che il caso è in via di rivalutazione e sono emerse criticità documentali e organizzative.
La vicenda risale al dicembre 2017. In via del Pozzo si presenta Maria Luisa Franciosi, modenese di 69 anni. Dopo una serie di diagnosi e visite mediche si è stabilito che necessita di una biopsia. Si decide di provvedere con laparoscopia. Ma già subito dopo il prelievo la paziente inizia ad accusare forti dolori che non la lasceranno più. Sta male. Dopo venti giorni muore. La spiegazione medica ufficiale è: il decesso è avvenuto per pancreatite.
«Il fatto è che non ci hanno spiegato subito la causa del decesso – spiega il marito Paolo Leonardi – per questo abbiamo dovuto procurarci le cartelle mediche e chiedere una consulenza medico legale per capire cos’era accaduto. Al termine, abbiamo deciso di rivolgerci a un avvocato e abbiamo avviato un’azione legale contro il Policlinico».
La famiglia di Maria Luisa era convinta che durante l’intervento di biopsia fosse avvenuto qualcosa di grave. E’ iniziato così un confronto legale che ha portato all’accettazione del risarcimento di mezzo milione di euro. Infatti, è emerso che effettivamente era avvenuto un errore durante l’asportazione per la biopsia, errore che ha prodotto una criticità non riconosciuta e che ha portato alla morte. Un fatto molto grave. «Ora che siamo al risarcimento – ha spiegato Poalo, il marito – ci sono i presupposti per procedere anche penalmente contro i medici coinvolti in questo intervento laparoscopico. Il mio avvocato presenterà una denuncia alla Procura di Modena».
Nel frattempo della vicenda è stata investita la Regione Emilia-Romagna tramite un’interrogazione di Andrea Galli di Forza Italia che chiedeva perché a due anni di distanza dalla tragedia non si fosse preso alcun provvedimento al Policlinico. La Presidenza regionale ha fatto sapere che il Policlinico ha avviato un’istruttoria interna che ha confermato l’errore: «sono emerse alcune criticità documentali e organizzative meritevoli di revisione e correzione». —
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