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«Siamo al lavoro da tempo per frenare ogni spreco»

L.G.

L’assessore all’Urbanistica  Anna Maria Vandelli: «Sconti fino al 50 per cento per chi fa rigenerazione di vecchi immobili»

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«Stiamo lavorando con coerenza da alcuni anni a strumenti che consentano di ridurre il consumo di suolo senza rinunciare allo sviluppo. Lo abbiamo fatto con gli Sblocca Modena, programmando la realizzazione di boschi urbani e interventi per ridurre l’impermeabilizzazione dei suoli, riducendo le previsioni indicate dal Piano regolatore. Ancora di più lo stiamo facendo applicando la nuova legge urbanistica regionale e, in prospettiva, con il nuovo Piano urbanistico generale e con le novità che abbiamo introdotto nel Rue, che arriveranno presto in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva».

Così, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Modena Anna Maria Vandelli commenta i dati Ispra 2019 sul consumo di suolo. Dati che, per quanto riguarda il capoluogo, confermano un’intensa urbanizzazione - al 2018 era stato consumato il 25,2% del territorio, terzo posto tra i 47 comuni della provincia - ma anche l’inversione di tendenza in atto, dal momento che tra il 2017 e il 2018 i numeri sono rimasti sostanzialmente fermi, con 0,15 ettari di suolo permeabile recuperati (uno dei pochi casi in provincia). «L’obiettivo principale è incentivare la rigenerazione e la riqualificazione urbana - incalza l’assessore Vandelli - favorendo il riuso di aree dismesse e interventi di edilizia di qualità». La titolare della Pianificazione territoriale in piazza Grande fa quindi notare che «con la delibera sugli oneri urbanistici e i contributi di costruzione, esaminata martedì scorso in commissione consiliare, e in Consiglio per l’approvazione la prossima settimana, cerchiamo di rendere più competitiva la rigenerazione, che ovviamente ha costi d’intervento maggiori rispetto alle nuove costruzioni. Gli sconti che introduciamo in questa fase - aggiunge Vandelli - portano a una riduzione anche di oltre il 50% del costo di questi oneri per i privati che intervengono. È un contributo significativo, pur se non decisivo… una sorta di vitamina C per favorire gli interventi di rigenerazione - chiude l’assessore all’Urbanistica - soprattutto nelle aree delle città dove strutture in disuso possono creare problemi». —

L.G.

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