Biblioteche, il Tar dà ragione al Comune
«Per il Comune il rispetto dei diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini, nei limiti di legge, vengono prima della pur importante riduzione dei costi, qualora questa vada a scapito dei primi». Così, ieri pomeriggio in Consiglio comunale, l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi ha replicato all’interrogazione del Movimento 5 Stelle sull’appalto per l’affidamento dei servizi per le biblioteche del Comune di Modena e il Polo bibliotecario modenese.
Quattro i quesiti posti dalla consigliera Enrica Manenti, che ha illustrato l’istanza: sulla prevedibilità del ricorso, l’assessore ha ricordato che è stato già presentato, come è normale attendersi nel caso dell’esclusione di un concorrente da una gara.
La cooperativa “Le Macchine celibi” ha infatti chiesto al Tar l’annullamento del provvedimento di esclusione, di tutti gli atti che riguardano la verifica dell’anomalia dell’offerta e della clausola sociale prevista dagli atti di gara, chiedendo anche la sospensiva per evitare che la gara venga conclusa prima dell’esito del ricorso con l’aggiudicazione al secondo in graduatoria.
E proprio nei giorni scorsi (il 6 settembre), come ha riferito Bortolamasi, il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva, riconoscendo che la decisione del Comune sull’esclusione della cooperativa dalla gara, a un primo esame «risulta adeguatamente motivata - queste le parole del Tar - avendo la stessa allegato una pluralità di ragioni a fondamento del giudizio di anomalia formulato, evidenziando in particolare, con motivazione dettagliata, da un lato l’eccessiva esiguità delle voci di costo diverse da quella del lavoro, non ulteriormente riducibili per coprire eventuali spese non previste ma necessarie, e dall'altro, quanto al costo del lavoro, i motivi di non sostenibilità dell'offerta economica nel suo complesso, anche mediante la corretta applicazione della clausola sociale accettata dalla cooperativa».
In questo momento il servizio viene svolto regolarmente sulla base del precedente appalto, prorogato in attesa di poter procedere all’aggiudicazione definitiva. —
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