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E Pavullo si fa sempre più largo nella cassaforte della provincia

Daniele Montanari
E Pavullo si fa sempre più largo nella cassaforte della provincia

Quattro frignanesi entreranno nel Consiglio della Fondazione Cassa di Modena Gamberini eletta nel terzo settore: «Che onore». Con lei anche Gherardi e Candeli 

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Per la prima volta da 19 anni a questa parte, ovvero da quando il terzo settore ha un riconoscimento ben definito nell’organo, nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è stata eletta una figura pavullese in rappresentanza del volontariato provinciale. Si tratta di Lorenza Gamberini, 66 anni, vicepresidente del gruppo storico “La Corte dei Montecuccoli” (associazione di promozione sociale tramite cui è stata formalmente avanzata la candidatura) ma anche presidente dell’Avis pavullese e membra del gruppo Caritas, del doposcuola parrocchiale, dell’associazione culturale “In... oltre”, del Lions Club, del Fai e del Cai. Persona attivissima insomma, che si è dedicata a piene mani alla vita associativa con l’arrivo della pensione, dopo una vita spesa in Ausl quale direttore del Servizio farmaceutico territoriale della provincia.

Nello statuto della Fondazione è previsto che il volontariato di città e provincia elegga due dei 20 rappresentanti in Consiglio d’indirizzo, un uomo e una donna. La candidatura è quindi un ticket, in questo caso composto da Gamberini assieme all’avvocato modenese Luca Barbari, presidente di Porta Aperta. L’altro ticket in lizza era tutto modenese, formato dal presidente di UispModena Giorgio Baroni e da Paola Cigarini, referente del Gruppo Carcere Città di Modena.

Mercoledì sera si è svolta la palpitante votazione, con cui nei due seggi allestiti presso il Centro Servizi Volontariato a Modena e Pavullo (che ha l’unico seggio fuori città a fronte di una massiccia presenza di volontariato nel Frignano e nell’ambito montano) i rappresentanti delle varie associazioni hanno espresso la loro preferenza. Su 95 votanti e 92 schede valide, il verdetto è stato di 48 voti per Gamberini-Barbari e 44 per Baroni-Cigarini. Uno scarto minimo, che di fronte al peso della città ha mostrato una montagna ricompattata (hanno votato associazioni di tutto il Frignano e anche della Val Dragone) nel sostegno alla Gamberini. Che va considerata la prima pavullese eletta per il volontariato perché Andrea Iori, che sta terminando il mandato in Consiglio direttivo, pur essendo un riferimento del terzo settore (presidente della Croce Verde) era stato designato quale rappresentante del Comune di Pavullo.

«Ringrazio tutto il mondo del volontariato della montagna per la grande convergenza sul mio nome - dice Gamberini - e garantisco il mio impegno per tramettere in Fondazione bisogni e aspettative del territorio. E non solo ovviamente, perché io e Barbari rappresenteremo tutto il volontariato provinciale».

GLI ALTRI TRE PAVULLESI

Con Gamberini siederanno in Consiglio d’indirizzo ben quattro rappresentanti pavullesi, a fronte dei due (Iori e Rita Monticelli) del gruppo uscente. Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei infatti martedì ha designato per l’ente Maurizia Gherardi (nata a Pavullo, dove è stata anche assessore e vicesindaco con Ivano Miglioli, anche se ora vive a Modena) e Andrea Candeli, noto musicista e direttore artistico di diversi eventi, nato a Bologna ma da tempo residente a Pavullo. E anche al Comune di Pavullo spetta una figura da designare, già indicata di fatto anche se manca ancora l’ufficialità. Tutto da vedere però se la folta rappresentanza condurrà un pavullese anche nel Consiglio direttivo, la “giunta” della Fondazione: ci sarà tutto tempo per parlarne, perché l’organo attuale decade a inizio novembre. —

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