Fungaiolo si perde e cade in acqua Salvato dopo ore
PIEVEPELAGO. Ha rischiato grosso il cercatore di funghi disperso nell’oscurità mercoledì sera tra i boschi di Sant’Annapelago. Si tratta del 79enne R.T., che vive in paese, sorpreso dal calar della sera in prossimità del lago Garibaldi, dalla parte opposta della seggiovia. Non riuscendo più a trovare il sentiero, ha contattato i famigliari, che hanno subito chiamato i carabinieri di Pavullo. Erano circa le 20: si è attivata subito la macchina della ricerca, che ha mobilitato anche carabinieri della Forestale, Guardia di Finanza, tecnici del Soccorso Alpino Monte Cimone e vigili del fuoco.
Con un’ottima collaborazione, i ricercatori si sono divisi in squadre miste in uno scenario molto impegnativo, tra l’oscurità, il terreno impervio e la fitta boscaglia. Due gli elementi fondamentali nella ricerca. Innanzitutto la georeferenziazione della cella telefonica a cui si era collegato il cellulare del 79enne, che ha permesso ai carabinieri di dare il primo fondamentale indirizzo. E poi il contributo di cacciatori e paesani di Sant’Anna, che dalla descrizione fatta dal 79enne del luogo in cui si trovava sono riusciti a dare ulteriori indicazioni sul possibile punto di smarrimento.
Poco dopo le 23 il cercatore è stato così avvistato in località Saltello: era scivolato dentro un fosso con acqua da cui, a causa di diversi traumi (spalla, braccio e gamba), non riusciva a uscire. Oltre che dolorante, è stato quindi trovato in stato di parziale ipotermia: il protrarsi delle ore notturne in quella condizione poteva avere un risvolto tragico. È stato quindi stabilizzato e portato in barella fuori dal bosco fino alla prima strada, dove attendevano l’ambulanza della Misericordia di Pieve e l’automedica di Riolunato per i controlli e il trasporto in ospedale. —
D.M.
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