«Punti nascita riaperti? In 4 anni solo dei no»
«Il viaggio a Roma del governatore Bonaccini non sia solo uno slogan da campagna elettorale. È tempo di ridare sicurezza vera e dignità alle donne di montagna».
A dirlo è il capogruppo leghista in Regione Stefano Bargi in merito all’incontro di mercoledì col ministro della Salute Speranza. «A poche settimane dalle elezioni – attacca Bargi – Bonaccini sostiene che basti un un semplice accordo politico per riaprire i Punti nascita, mentre negli ultimi 4 anni non ha fatto altro che cercare di motivare la sua decisione di chiuderli con la logica de “i numeri sono numeri” e de “la sicurezza delle partorienti viene prima di tutto”. Non è più tollerabile che in Emilia-Romagna, una delle regioni volano dell’economia, i residenti dei comuni montani non abbiano diritto di mettere al mondo figli se non accettando rischi sul trasporto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google