Un patto tra l’Università e l’Istituto scienze religiose
Sigliato alla presenza del vescovo Castelucci: la sinergia riguarderà inizialmente il campo umanistico e teologico
Un patto tra Università di Modena e Reggio Emilia e l’Istituto superiore di Scienze Religiose dell’Emilia (promossa dalle diocesi di Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Parma, Fidenza e Piacenza-Bobbio). Il patto, un vero e proprio protocollo d’intesa, è stato presentato ieri e riguarda attività didattiche, di studio e ricerca. Alla presentazione c’era l’arcivescovo, don Erio Castellucci che ha per così dire “benedetto” questa convenzione, il direttore del dipartimento di Giurisprudenza, professor Vincenzo Pacillo e don Fabrizio Rinaldi, sacerdote modenese e direttore dell’istituto di Scienze Religiose dell’Emilia, che ha come base proprio Modena oltre ad avere un polo formativo a Parma e rilascia i titoli di laurea triennale e magistrale in Scienze Religiose. La sinergia tra le due realtà accademiche riguarderà inizialmente lo sviluppo e l’applicazione dei saperi umanistici e potrà essere successivamente estesa ad ulteriori settori. L'intesa rende possibile fin da questo anno accademico lo svolgimento di periodi di tirocinio aziendale, di tesi, di visite formative e didattiche; attraverso uno scambio di docenti, ricercatori e personale tecnico, permette anche lo sviluppo delle ricerche congiunte o in collaborazione, nonché l'organizzazione di convegni, seminari e riunioni scientifiche. Il protocollo consente inoltre agli studenti di Unimore di sostenere presso l'istituto di Scienze Religiose esami aggiuntivi e viceversa. Oltre alla nuova intesa con Unimore, inoltre, l'intero corso di laurea in Scienze Religiose ha ottenuto il riconoscimento civile. Da quest'anno, quindi, il percorso di studi proposto dall'Issres potrà esser scelto da chi è interessato ad una formazione universitaria umanistica, orientata a studiare gli elementi principali della teologia. «La convenzione – spiega il professor Pacillo - è importante: da un lato può contribuire alle conoscenze teologiche che sono necessarie al filosofo per comprendere oltre un millennio di speculazioni su cui si fondano tutte le speculazioni degli ultimi 500 anni; dall'altro, grazie ad una interazione proficua, la mutua collaborazione tra università laiche, Issr e le facoltà teologiche, può contribuire a rendere più solido l’insieme delle conoscenze dello storico, dello scienziato della politica e dell’educazione, dell’esperto di relazioni internazionali, del sociologo e del giurista, ma anche del teologo e dell'esperto di religioni». Conclude don Rinaldi: «È doveroso richiamare come gli studi di Teologia e di Scienze Religiose si siano orientati negli ultimi decenni verso un approccio sempre più interdisciplinare sia nei riguardi dei problemi contemporanei sia nell’approfondimento delle stesse fonti storiche della teologica. Penso che l’Issre possa offrire la specificità di alcune discipline e la possibilità, essendo un ente di dimensioni ridotte, di favorire percorsi di studio personalizzati. Ci sono già studenti di Unimore che frequentano corsi dell’istituto». —
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