«Hospice, progetto pronto per l’appalto entro primavera»
Il presidente Monari: «Il programma avanza come previsto» La Fondazione attende documenti per finanziare un milione
Sarà possibile appaltare il progetto entro i primi mesi dell’anno prossimo, ma la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi deve ancora sciogliere le riserve in merito al finanziamento da un milione per la struttura.
Il presidente della Fondazione “Hospice San Martino” Daniele Monari interviene sull stato d’avanzamento del progetto dell’hospice che servirà il bacino dei distretti di Mirandola e di Carpi. “Hospice San Martino” è promossa da Amo di Mirandola e Amo di Carpi e dall’Asp della Bassa Modenese, in seguito all’intesa tra i tredici sindaci dell’Area Nord di Modena circa la sua collocazione a San Possidonio.
«La progettazione avanza secondo il cronoprogramma prospettato nel corso della nostra ultima conferenza stampa del maggio scorso; entro i primi mesi del 2020 avremo pronto un progetto appaltabile - sottolinea il presidente Monari - Circa il rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, dopo la risposta interlocutoria di inizio 2019, il confronto prosegue in maniera proficua e non abbiamo motivi di dubitare sul suo supporto».
La Fondazione Cassa di Risparmio, a sua volta, sostiene che «il confronto sta continuando. Nei mesi scorsi abbiamo richiesto ulteriore documentazione perché non si tratta di un finanziamento per un importo banale: un milione di euro rappresenta una cifra importante. Siamo in attesa di ulteriori approfondimenti a sostegno della fattibilità richiesti alla Fondazione Hospice. Al momento attuale, non è ancora stata approvata la delibera dello stanziamento».
Sono in corso, inoltre, contatti con Aimag, Regione e Bper affinché possano diventare partner del progetto, insieme alle due Fondazioni bancarie di Mirandola e Carpi. «La Fondazione da me presieduta, quindi, è tutt’altro che ferma nella sua fruttuosa attività di raccolta fondi e sostenitori - prosegue il presidente di “Hospice San Martino” Monari - In merito al sito scelto si rende noto che la Fondazione Hospice ha acquistato il terreno dopo aver affrontato le opportune verifiche sul rischio idraulico. Il terreno è stato classificato dagli strumenti urbanistici del Prg e Psc del Comune di San Possidonio come edificabile e idoneo ad accogliere servizi alla persona. La sua vulnerabilità idraulica è, né più né meno, quelle di tutti i centri abitati del nostro territorio che si trovino in prossimità di un argine fluviale. Inoltre è un’area a Nord del Secchia, più alta di quella a Sud, che non ha mai conosciuto alluvioni. Nel rispetto della massima sicurezza è ovvio che la progettazione si stia conformando ai principi e alle prescrizioni contenute negli strumenti pianificatori quali le quota sollevata e l’assenza di interrati: tutte buone scelte che servirebbero a qualsiasi manufatto che stia tra i nostri fiumi. Questo lo stato dell’arte. Ora, in vista del prosieguo della fase di progettazione, serve un colpo di reni per reperire tutte le risorse necessarie alla costruzione. È questo l’impegno quotidiano della Fondazione Hospice e faccio appello a tutti gli attori pubblici e privati del territorio affinché possiamo raggiungere il comune obiettivo entro primavera». —
S.A.
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