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Meloni, no a Borgonzoni Martedì vertice decisivo

L.G.

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Per ora, a sostenerla sono in due: la Lega, che l’ha scelta con l’imprimatur del leader Salvini, e… il Pd, che la vede come un avversario non proprio inaffrontabile. Ed è proprio questo il punto che ha portato Giorgia Meloni, leader di quella che ormai è la seconda forza del centrodestra, a mettere in dubbio la candidatura di Lucia Borgonzoni, l’ex sottosegretario scelto dal Carroccio per sfidare Stefano Bonaccini alle elezioni regionali che si terranno a fine gennaio. E se finora Fratelli d’Italia aveva detto chiaramente che sul candidato non c’è ancora l’intesa, nei giorni scorsi il leader del partito, alla luce dei sondaggi che danno Bonaccini avanti di nove punti su Borgonzoni, è stato ancora più esplicito: «Se le cose stanno così - ha detto Giorgia Meloni - io preferisco perdere con uno di destra come Galeazzo Bignami, almeno porto a casa qualche consigliere in più». Dopo la proposta dello psichiatra Alessandro Meluzzi, dunque, Fratelli d’Italia rilancia con Bignami, parlamentare bolognese che ha appena lasciato Forza Italia per abbracciare il partito della Meloni. Una proposta che difficilmente la Lega accetterà, visto che è stato Salvini stesso a spendersi sull’ex sottosegretario, e che nonostante la crescita di Fdi il Carroccio è pur sempre il partito che ha in mano gran parte dei voti della coalizione. E Forza Italia? Per ora gli azzurri non hanno preso posizione, limitandosi però a far notare che anche loro proporranno un candidato. Il vertice decisivo, è fissato per martedì, quando i leader del centrodestra si incontreranno per scegliere lo sfidante di Bonaccini. —

L.G.

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