Sassuolo Va a cercare funghi nei boschi Scivola in un burrone e muore
L’83enne Piergiorgio Braglia era con un amico quando è precipitato I familiari raggiungono la Toscana e il magistrato autorizza subito i funerali
SASSUOLO Un volo di trenta metri, giù per il dirupo. Un volo mortale. Così, ieri mattina ha perso la vita nei boschi in località Valiboni a Ronchi, frazione del territorio comunale di Fosciandora (Lucca), un anziano cercatore di funghi di Sassuolo. Si chiamava Piergiorgio Braglia, aveva 83 anni e probabilmente quei boschi, anche per la relativa vicinanza alla sua residenza, li conosceva. Ieri mattina si era recato lì con un amico, coetaneo e con la stessa passione.
Intorno alle 10 del mattino, quando con l’amico si erano, seppure di pochissimo, allontanati, Braglia è scivolato in un dirupo, forse non ha fatto neanche in tempo ad accorgersi di precipitare. L’amico, dopo averlo chiamato e richiamato senza avere risposta, ha cominciato a urlare chiedendo aiuto e i cercatori che si trovavano nella zona si sono radunati tutti in quel punto. La salma è stata presto individuata in fondo alla scarpata. L’uomo risulta essere morto sul colpo, per forti traumi riportati alla testa, al collo, al torace e all’addome.
Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana guidati dal maggiore Giorgio Picchiotti, il 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Hanno subito recuperato il corpo e l’hanno portato al vicino obitorio di Castelnuovo. È stato l’amico del cercatore di funghi deceduto ad avvertire i familiari della vittima della disgrazia: si sono precipitati a Castelnuovo. Il magistrato ha autorizzato la restituzione della salma, trasportata a Sassuolo.
Mentre la squadra del Soccorso Alpino stava rientrando dopo questo intervento, ha ricevuto un’ulteriore richiesta di aiuto, giunta questa volta dalla zona del Passo Pradarena nel territorio comunale di Sillano Giuncugnano. Qui un cercatore di funghi di sessant’anni, di San Giuliano in provincia di Pisa, ha dato l’allarme: si era perso sulle montagne. Grazie alla geolocalizzazione dello smartphone, gli uomini del Soccorso Alpino hanno potuto acquisire le sue coordinate e l’hanno potuto raggiungere. Impaurito ma sano e salvo, l’uomo è stato ricondotto fuori dal bosco ed è potuto tornare a casa.
Quella di ieri, vigilia di inizio autunno, è stata un’altra giornata dal bilancio pesante per i cercatori. I soccorritori sono impegnati con costanza in una sfida impari, l’ultima delle quali ha visto quelli modenesi impegnati a Sant’Annapelago dove un altro fungaiolo ha rischiato l’assideramento dopo essere finito in un torrente.
Dopo che il Soccorso Alpino ha lanciato un appello all’attenzione rivolto ai cercatori di funghi, in particolare a chi si improvvisa in questa veste, adesso sono anche i carabinieri della compagnia di Castelnuovo a rinnovarlo. Occorre fare più attenzione, viene ulteriormente ribadito. Anche se nel caso dell’uomo deceduto ieri mattina, si è trattato, come riportano le forze dell’ordine, di una caduta particolare. Succede a volte che le persone si avventurino da sole nel bosco: non è assolutamente consigliabile. —
Barbara Antoni
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