Motor Gallery tra il futuro e il ritorno della De Tomaso
In Fiera esposta una miriade di auto sportive d’epoca, rare, uniche e futuribili Muzzarelli: «ll marchio fallito potrebbe rinascere, ne beneficerebbe il territorio»
Tra i protagonisti di Modena Motor Gallery, che celebra con una mostra i 60 anni dalla fondazione della casa automobilistica, c’è la De Tomaso. E proprio in occasione di questo anniversario il marchio a cui dette vita l’imprenditore argentino nel 1959 potrebbe rinascere, a Modena.
«Posso solo dire che su questa possibilità c’è un percorso avviato – ha anticipato ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – e l’auspicio è che l’iniziativa possa avere una ricaduta sul nostro territorio».
Tanti i visitatori che hanno varcato ieri i cancelli di Modena Motor Gallery. File di venti minuti ai botteghini di prima mattina. Oltre alle diverse mostre dedicate alle più belle vetture del passato nei padiglioni della Fiera si segnala l’esposizione Futura nella galleria centrale, progetti made in Italy proiettati nell’innovazione. Qui si possono vedere tra l’altro una Covini a sei ruote e una Dallara stradale in scala. Tantissimi gli stand dei commercianti e degli artigiani specializzati, così come di chi vende pezzi di ricambio, prodotti per auto, modellini, automobilia, senza dimenticare gli spazi dedicati alle collezioni private e ai registri storici.
Per chi ama le vetture del passato c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma c’è anche un suv Hyundai ad idrogeno della polizia stradale e ci sono le hot rod americane per la prima volta a Modena Motor Gallery e i mezzi realizzati dagli studenti di Unimore che hanno vinto premi ovunque. E ieri alle 17 si sono date battaglia per la prova finale le auto partecipanti alla quinta edizione del Gran Premio di Modena... sulle strade di Enzo a cura del Circolo della Biella. In Fiera si possono vedere poi una Ferrari di Formula Uno e un tris di hypercar Pagani, una bella rassegna di vetture da rally storiche e pure due Lancia Aurelia affiancate, per mostrarle prima e dopo la “cura restauro”. La Maserati Eldorado guidata da Stirling Moss del 1958, della Collezione Panini, è giustamente al centro di uno stand a lei dedicato. Esemplare unico spinto da un V8 da 4200 cc con 410 cavalli e con la particolarissima livrea bianca dello sponsor di gelati dell’epoca era una belva da 350 chilometri all’ora e solo 740 chili di peso. Nel padiglione C la mostra 1950-1990-40 anni di stile italiano tra le due e le quattro ruote propone invece dieci vetture dal temperamento sportivo abbinate ad altrettante moto, tutte nate nella Motor Valley. Non solo Maserati, Lamborghini e Ferrari ma anche Bugatti e Osca, una Bandini e l’unica Minardi esistente, prodotta nel 1947 dal padre del costruttore romagnolo. Una mostra assicurata per venti milioni di euro. Il parcheggio esterno è poi il regno dei privati interessati a vendere e comperare. Ci sono le macchine di tutti i giorni, le 500, le Giulia, i Maggiolini, ma anche auto sportive e di lusso, per tutte le tasche.
Il programma di oggi: alle 10.30 presentazione del corso lungo per carrozzai Unimore/Cna e alle 11.30 l’intervista da parte degli studenti dell’ateneo a Mauro Forghieri. Dalle 15 il più grande raduno europeo di A112 porterà a Cittanova ben 92 vetturette anche dall’estero (iniziativa del club Motori-Scuderia Modena Corse). Alle 10 è previsto l’arrivo dei paracadutisti della scuola nazionale Bluesky. —
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