Villaggio Coldiretti: a Bologna Modena è la star
Il presidente dell'associazione Borsari sulla grande kermesse a Bologna: «Difendere l’agricoltura è il primo passo per l’ambiente»
MODENA. Per farsi un’idea della centralità che avrà Modena basta dare un’occhiata alla mappa della fiera: un quarto del villaggio contadino che “invaderà” la mitica Montagnola di Bologna sarà infatti riservato alle aziende della nostra provincia, dalla Bassa all’Appennino. E così, in una delle vetrine più importanti d’Italia, le nostre eccellenze saranno illustrate e proposte ai visitatori nelle loro forme più… golose: dalle patatine fritte fatte con la patata di Montese alle crescentine montanare servite con i salumi del territorio, dai tortellini all’Aceto balsamico tradizionale.
Una grande festa che risponde al nome di Villaggio Coldiretti, che per la prima volta, dopo aver superato i 5 milioni di visitatori nelle 7 edizioni precedenti, sbarca in Emilia Romagna: l’appuntamento è per venerdì, sabato e domenica prossimi (dal 27 al 29 settembre, con orari che vanno dalle 9 alle 23 venerdì e sabato e dalle 9 alle 20 domenica) in tutta l’area del Parco della Montagnola, a Bologna. Una manifestazione su cui Coldiretti Modena punta molto, come conferma il presidente Luca Borsari.
Presidente Borsari, la nostra provincia si appresta a vivere il Villaggio Coldiretti da protagonista…
«Sì, perché delle oltre 150 aziende che saranno a Bologna, almeno la metà saranno emiliano-romagnole. E di queste, la metà sono modenesi, quindi senza dubbio Modena ha avuto la centralità che merita in questa importante manifestazione dedicata al cibo a km zero e di qualità. Una festa che siamo felici di ospitare nella nostra regione, che con un terzo della produzione agricola nazionale è il cuore della Food valley: per le nostre aziende, avere la possibilità di farsi conoscere in una vetrina importante come il centro di Bologna è qualcosa unico. Un’iniziativa che nasce prima di tutto da un’esigenza: quella di lanciare un messaggio forte sull’importanza del binomio territorio e sostenibilità».
Cosa si potrà fare al Villaggio?
«Oltre ad esporre e vendere i propri prodotti, le aziende prepareranno una serie di prelibatezze fatte con i prodotti di eccellenza, e con un ticket di 5 euro i visitatori potranno avere antipasto, primo, secondo e dolce scegliendo tra le oltre 150 aziende presenti. Ma il Villaggio Coldiretti sarà anche tanto altro, con una serie di percorsi nelle fattorie didattiche e nelle stalle ricostruite nei cinque ettari riservati alla festa, tanto che sono attesi venti pullman di bambini da tutta Italia. E poi avremo una serie di dibattiti ed esposizioni, a partire da quelli sugli insetti alieni che infestano i nostri territori. Problemi che riguardano gli agricoltori, ma non solo, perché avere le cimici in casa è un problema per tutti».
Qual è il messaggio che arriverà da Bologna?
«Il messaggio forte è… “Io sto con i contadini”, che è anche lo slogan del Villaggio: l’obiettivo è quello di far capire a tutti che difendere e valorizzare l’agricoltura è il primo passo per la sostenibilità ambientale. Ma la vetrina bolognese ci darà anche la possibilità di portare avanti la raccolta firme per la campagna “Stop al cibo anonimo”, che punta a chiedere alla Commissione europea una nuova legge sulla trasparenza delle etichette, oggi ancora troppo poco chiare sulla provenienza e sulla qualità degli alimenti».
La kermesse arriva in un buon momento per i prodotti tipici modenesi ed emiliani, anche grazie al boom del turismo straniero.
«Il momento è ottimo, soprattutto grazie ai tanti turisti stranieri che visitano le nostre città, ma anche i piccoli borghi, alla ricerca dei prodotti eccellenti. E visto che ne abbiamo davvero tanti, dobbiamo fare il massimo per promuoverli al meglio». —
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