Cippato da bruciare all’inceneritore La Sinistra è critica
Le 100mila tonnellate di legna in arrivo dal bellunese e destinate ad essere bruciati nella centrale di via Ceresa a Finale trova le preoccupazioni di Sinistra Civica che chiama in causa sia il presidente della Regione Bonaccini sia il sindaco Palazzi.
«Ci chiediamo chi garantisce la completa tracciabilità del cippato in ingresso. Non vorremmo che all’inceneritore finissero anche materiali legnosi di altro tipo; ci preoccupa l’impatto sulla qualità dell’aria, non solo per la combustione del cippato, ma anche per il traffico pesante. Ricordiamo che il vincolo di raccogliere biomassa entro un raggio di 50 km - non 70 Km come sostiene la Regione - era stato inserito nell’autorizzazione per minimizzare l’impatto ambientale. Quale è la durata della deroga? Dove sarà stoccato il cippato, visto che il piazzale dell’inceneritore è costantemente pieno? Domande a cui vogliamo risposte, innanzitutto dal sindaco Palazzi che non si è preoccupato di informare e condividere il suo assenso. Al presidente Bonaccini diciamo che è facile fare solidarietà con gli inceneritori degli altri, e lo invitiamo ad essere solidale anche con i finalesi rinuciando a voler imporre a Finale una maxidiscarica».
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