Gazzetta di Modena

Modena

intervistato da tre studenti di unimore 

Forghieri: «L’auto del futuro un mix di comfort e costi bassi»

Giovanni Medici
Forghieri: «L’auto del futuro un mix di comfort e costi bassi»

L’ingegnere modenese ha parlato di tecnologia, innovazione e inquinamento «Non pensiamo che sia solo colpa del traffico». I ricordi della Ferrari e della F1

2 MINUTI DI LETTURA







«Noi italiani abbiamo una base culturale che pochi altri hanno. Dovunque ci troveremo avremo sempre un punto di vantaggio: in un gruppo questa base culturale ci consente di capire più facilmente le problematiche di tipo umano. E di agire di conseguenza». Mauro Forghieri, l’ingegnere come tutti lo chiamano, una lunghissima carriera nel mondo del motorsport, in Ferrari in primis, ieri mattina, nei padiglioni fieristici di Cittanova dove era in corso Modena Motor Gallery, si è sottoposto ad un “fuoco di fila” di domande poste da Federico, Gianmaria e Elisabetta, tre studenti di “Ingegneria del Veicolo” di UniMoRe impegnati nella realizzazione e messa in pista di veicoli sperimentali ibridi.

Davanti ad un folto pubblico Forghieri ha ricordato come sia entrato «per forza» nel mondo dell’auto sportiva perché il padre, Reclus, amici e parenti erano tutti impegnati a contribuire al progetto Alfetta, auto poi dominatrice dei Grand Prix del dopoguerra. «Era nella logica delle cose - ha detto - sono dovuto entrare in questo mondo». Forghieri, continuando nella chiacchierata con i tre studenti, ha poi sottolineato come la macchina che preferisce sia quella che ha vinto di più, dunque la 312, quella che vide Lauda e Scheckter campioni, e che è esagerato avere troppa nostalgia della Formula 1 del passato. «Non ci può essere un confronto - ha spiegato - perché è cambiato il mondo e anche noi, le nostre aspettative, le percezioni di chi ci sta intorno. Se potessi rifarei tutto quello che ho fatto? No - ha risposto - farei tutto diversamente ma le scelte si fanno in base alla situazione e alle persone con cui lavori». Forghieri ha poi criticato chi addossa alle auto la colpa dell’inquinamento atmosferico. «Questo è un peccato non fondamentale, pensiamo alle emissioni di fabbriche, navi, aerei. La tecnologia può fare molto, ma l’abbiamo fatta noi e anche la macchina perfetta deve tenere conto del rapporto tra costi e benefici. D’altra parte i soldi ci vogliono, sono alla base di tutto». Le auto di oggi e del futuro, dunque «devono essere confortevoli e soprattutto economiche, in tema di costi di acquisto e gestione». E se nelle corse si vince grazie ad un cocktail di aerodinamica, motore e altre componenti, cui va dato il giusto valore, Forghieri non ha mancato di rispondere, alla fine, anche ad una domanda sulla Formula Uno attuale. «La Ferrari, come macchina, non ha nulla di meno della Mercedes» ha detto non potendo sapere che di lì a poche ore le “Rosse” avrebbero conquistato una fantastica doppietta a Singapore. «Ma quell’Hamilton… Sa anche accontentarsi oltre ad avere grinta e velocità». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google