Settore ceramico in passerella A Bologna torna il Cersaie
Sarà inaugurata stamane l'edizione numero 37 di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica e dell'arredobagno in programma fino al 27 settembre a Bologna Fiere. Le oltre 800 aziende presenti provengono da 40 Paesi e le realtà straniere sono 338. La superficie espositiva lorda di 161mila metri: tutti gli spazi disponibili sono occupati, in attesa del 2020, quando sarà fruibile il nuovo padiglione da 16.500 metri con tetto apribile, attualmente in costruzione, nella ex area 48, dove un tempo si disputavano le gare del Motor Show. Sono attesi oltre centomila visitatori.
«Anche quest'anno - ha detto il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani - registriamo il tutto esaurito e abbiamo una lista d'attesa importante».
Il convegno inaugurale della trentasettesima edizione del Salone oggi sarà alle 11 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna, ha come titolo: “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali". L’incontro è introdotto dai saluti del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari; sul palco il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’editorialista di Repubblica Federico Rampini ed il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani. Modera l’incontro la giornalista Maria Latella.
La ceramica italiana detiene la leadership mondiale delle esportazioni in valore realizzando all'estero l'85% delle vendite con un fatturato di oltre 4 miliardi di euro che rappresenta oltre l'1% dell'export nazionale. La capacità delle nostre aziende di competere sui mercati internazionali permette un'occupazione di oltre 25.000 addetti diretti e altrettanti nell'indotto concentrati soprattutto nel distretto emiliano-romagnolo. L'impegno del settore ceramico italiano per la sostenibilità ha portato le nostre produzioni a raggiungere livelli più avanzati delle migliori tecniche disponibili, riconosciute a livello internazionale.
Fondamentali in questa direzione sono gli investimenti delle aziende, che in un'ottica di Industria 4.0 sono stati di oltre 2 miliardi euro negli ultimi 4 anni. —
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