La guerra alla demenza senile può partire dal Distretto
Formigine sarà il Comune pilota Ok dell’Unione al progetto Iniziative per avvicinare i malati e le loro famiglie alla comunità: «Li aiuteremo»
Dementia Friendly Community: una rete di salvataggio che si cerca di costruire attorno ad una famiglia che ha un suo componente affetto da demenza.
Questo il tema centrale dell’incontro organizzato nell’ auditorium di Confindustria Ceramica in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta all’Alzheimer”.
L’argomento principale del diciottesimo convegno distrettuale sul tema “Disturbi cognitivi e demenze – Che cosa si muove di importante? A che punto siamo?” è stato appunto il progetto, approvato in agosto dalla giunta dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, denominato “Dementia Friendly Community”. Il progetto è stato presentato dall’Associazione Sostegno Demenze e promosso insieme all’Ausl di Modena e partirà da Formigine, che ha assunto il compito di fare da “Comune pilota”.
«Nonostante questo convegno sia ormai diventato un ritornello annuale – ha dichiarato il presidente di Ass.S.De, Tonino Rovatti – quest’anno fa il suo ritorno con nuove note. Il soggetto principale sarà il sogno di una comunità amica che supporti ed includa le persone con demenza e i loro familiari. Non si deve mai dimenticare che il cammino che devono percorrere questi malati è doloroso e pesante, ma lo è altrettanto quello delle persone che li amano».
Un prerequisito fondamentale sarà coinvolgere tutta la comunità nelle sue diverse categorie, da servizi sociali a quelli commerciali; dalla polizia locale alle farmacie.
Il progetto prevede una serie di iniziative organizzate con l’obiettivo di eliminare la vergogna ancora troppo spesso legata a queste patologie, ma anche l’avvio di un centro di ascolto, un telefono amico e un centro di incontro. Il tutto per donare ai malati e alle loro famiglie una comunità inclusiva ed attenta.
«Per quanto sembri ancora un’utopia – ha continuato Rovatti – noi crediamo che una Dementia Friendly Community possa diventare realtà. Formigine darà il via, e poi negli anni il progetto di estenderà agli altri Comuni. Il nostro impegno perché le famiglie con malati di demenza non siano più sole è e continuerà ad essere al massimo».
All’incontro hanno partecipato anche la geriatra Barbara Manni, la psicologa Francesca Arosio, il direttore socio-sanitario di Ausl Modena Cinzia Zanoli e il direttore Uoc Disturbi Cognitivi e Demenze Ausl Modena Andrea Fabbo. —
E.A.
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