Gazzetta di Modena

Modena

Polizia municipale 

«Per poter aiutare è fondamentale fare rete in città»

S.TO

La vicecomandante Gambarini: «Stiamo allargando  sul territorio i punti di presidio grazie ad accordi con associazioni e volontari»

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«Innanzitutto vorrei ricordare che per rispondere alle richieste di aiuto, non solo di donne in difficoltà, la sede della polizia locale è aperta 24 ore al giorno, sette giorni su sette, ma più in generale ci si può rivolgere ai numeri di emergenza a cui rispondono anche polizia di Stato e carabinieri. Detto questo, vorrei sottolineare che fare rete è fondamentale per riuscire a dare servizi, sicurezza e rapidi interventi ».

Così Patrizia Gambarini, vicecomandante della polizia municipale che spiega quali siano le caratteristiche di questa rete, quali siano le possibilità di intervento e come accedere a vari servizi in caso di necessità.

«Sul territorio, come polizia municipale, e ora anche in accordo con associazioni e volontari secondo quel concetto di sicurezza partecipata che l’amministrazione comunale sta perseguendo con convinzione - spiega la vicecomandante - stiamo allargando in città la rete dei punti che costituiscono un presidio per la sicurezza e la protezione sociale di tutti i cittadini e quindi anche delle donne». L’impegno, in questo senso è forte: «Per quanto riguarda le donne in senso stretto - prosegue Gambarini - vorrei ricordare che l’attenzione è alta come la tensione a migliorare il sistema di protezione. Si va dai piccoli eppure significativi accorgimenti, come la possibilità per le donne di essere accompagnate a casa la sera in centro in auto (dalle 8 di sera alle 6 del mattino) semplicemente comunicando il numero di targa del veicolo utilizzato al consueto numero 059/20314 oppure per posta elettronica all'indirizzo ztltemporaneo@comune.modena.it, entro 48 ore dall'accesso, ad un più complesso sistema di protezione costruito da istituzioni (Comune, Ausl e forze dell’ordine) e associazioni delle donne».

«Va in questa direzione spiega la vicecomandante - l’ampliamento della convenzione tra Comune e il Centro antiviolenza che ora ha sede a Villa Ombrosa, dove è stato attivato anche uno sportello per la prima accoglienza aperto da lunedì al venerdì e un numero telefonico dove è possibile contattare le operatrici anche nel week end. Anche in questo caso ‘fare rete’ è la parola d’ordine: da diversi anni abbiamo condiviso dei protocolli operativi ad uso di operatori di polizia locale, forze dell'ordine, Pronto soccorso, frutto di un lavoro comune; recentemente è nato anche un tavolo interistituzionale per i casi più complessi. Senza contare inoltre che una certa sensibilità su queste tematiche si sta diffondendo anche tra particolari tipologie di esercenti privati, come possono essere le farmacie». —

S.TO

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