La gentilezza trionfa tra gli scolari Giochi e laboratori per sentirsi più uniti
Alla scuola “Figlie della Provvidenza” inizio d’anno speciale I bimbi si ritrovano tutti insieme per la Giornata mondiale
“Gentilezza è darsi la mano, sentirsi vicini, amici io e te. Gentilezza è come un abbraccio, un raggio di sole che ci scalderà!”. Questa una delle strofe intonate dagli alunni della scuola “Figlie della Provvidenza” di Santa Croce che hanno raccolto l’invito a partecipare alla “Giornata nazionale dei giochi della gentilezza”, un insieme di più eventi e attività in una sorta di flash mob in onore della bontà e delle pratiche per tradurla in concreto nella vita quotidiana.
I bimbi della scuola primaria hanno invitato quelli dell’infanzia per trascorrere insieme un po’ di tempo e giocare, creando un connubio coloratissimo, fatto di coccarde indossate da alunni e personale scolastico, canzoni, strette di mano e abbracci: un clima che ha lasciato talmente entusiasti genitori e piccoli studenti da far chiedere loro che l’evento venga ripetuto il prossimo anno.
Una giornata che ha raggiunto un doppio risultato: quello di diffondere, appunto, i valori della gentilezza, ma anche una forte integrazione tra gli alunni che non hanno il dono dell’udito e gli altri.
La scuola Figlie della Provvidenza, infatti, è famosa in tutta Italia anche per il gruppo Mani bianche, il coro di bambini che include ragazzini sordi che cantano con le mani temi e melodie.
«Sul web mi sono imbattuta in questa iniziativa e ho deciso subito di proporla, insieme alle mie colleghe, alla dirigente - spiega l’insegnante Maria Antonietta Grimaldi - L’appuntamento nazionale si estende su quattro giorni, ma è possibile spalmare le attività anche su un’unica giornata. E così abbiamo fatto, cogliendo l’occasione per inaugurare l’anno scolastico».
L’esordio è stato con la messa di inizio attività celebrata da don Fabio Barbieri. «Poi la scuola primaria ha preparato coccarde anche per la scuola dell’infanzia: al centro c’era un cuore e tutto intorno 19 petali, ciascuno raffigurante una declinazione diversa della gentilezza - prosegue Grimaldi - È stata poi offerta a tutti la merenda con 12 torte e succo d’arancia. E per finire l’esibizione nella canzone “Gentilezza è”.
Le classi, inoltre, sono state suddivise ciascuna in sette squadre alle quali era abbinato un colore diverso. «Così è stato possibile mescolare e fare conoscere bambini di più sezioni - continua l’insegnante - Abbiamo quindi potuto proporre diversi giochi, un po’ inventati da noi, un po’ tratti dai suggerimenti degli organizzatori della Giornata Nazionale. Tanto per dire: il classico “rubabandiera” si è trasformato nel “fazzoletto della gentilezza”. Non abbiamo nemmeno dimenticato attività pratiche: ci siamo anche cimentati nella raccolta dei rifiuti».
A terra era impossibile non notare una grande campana che rimanda al gioco della settimana, all’interno di ogni casella c’era s una parola dell’amicizia: aiuto, per piacere, prego, donare, ricevere, permesso, felicità… «I bambini hanno poi potuto pranzare nel parco: un ottimo modo di iniziare l’anno - conclude - Alternativo rispetto al passato perché di solito si organizzava una gita».
Alla scuola verrà consegnato un attestato di partecipazione e lo spirito, il personale scolastico è certo, “verrà trasmesso anche nel quotidiano. L’idea è quella di riproporre i giochi imparati anche durante la ricreazione o in palestra». —
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