Gazzetta di Modena

Modena

il colpo in via Virgilio 

Rubate 275 bottigliette di aceto balsamico nella sede del Consorzio

Stefano Totaro
Rubate 275 bottigliette di aceto balsamico nella sede del Consorzio

Il presidente Corsini: «Campioni che dobbiamo conservare per almeno dieci anni». Il bottino si aggira sui 10mila euro

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Approfittando del cantiere e del via vai di persone dentro e fuori dai magazzini della sede del Consorzio, qualcuno ha rubato dell’oro nero.

Non quello già infiocchettato e collocato in altrettanto preziosi contenitori, in ampolle con diciture, sigilli e marchi di qualità. Bensì campioni, umili bottigline senza etichetta, collocate in umili scatole di cartone, ben tenute strette le une con le altre.

Ciononostante chi ha rubato si è portato via un bottino complessivo di almeno diecimila euro.

Al Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena, la cui sede operativa si trova in via Virgilio mentre quella amministrativa è in via Ganaceto, sono scomparse ben 275 bottigliette di campioni di balsamico.

Un colpo avvenuto “in sordina”, come spiega Enrico Corsini, il presidente del Consorzio: «In questi giorni abbiamo dei lavori in corso, ci sono degli spostamenti di merce da un magazzino all’altro per dare spazio, proprio per consentire lo sconvolgimento di questi necessari lavori. Qualcuno ne ha approfittato per prelevare bottigliette da ogni cartone che avevamo in deposito».

Non si tratta certo di una acetaia ma di un semplice deposito di stoccaggio: «Abbiamo dei campioni che dobbiamo tenere dieci anni come è previsto dalla legge sulla tracciabilità» riferisce il presidente.

Infatti ogni produttore che aderisce al consorzio deve consegnare un campione di prodotto che viene poi conservato per eventuali controlli di qualità.

«I ladri hanno sfilato le bottigliette dai vari cartoni - prosegue Enrico Corsini - Facendo l'inventario l'altro giorno gli impiegati si sono accorti che avevano pizzicato un po’ in tutte le scatole, aprendo i cartoni dall’alto ed estraendo i contenitori, che sono collocati in fila all’interno. In tutto nel nostro magazzino ci sono oltre duemila bottiglie, ce ne hanno portate via 275. Il valore complessivo è sui 10mila euro».

Ma quello che preoccupa più il presidente è un altro aspetto. «Ora si apre il problema dei controlli. Noi facciamo la denuncia ai carabinieri perché noi comunque dovremmo avere i campioni depositati. In sostanza è un danno più istituzionale che commerciale».

Avete già dei sospetti, è probabile che si possa trattare di un furto su commissione?

«Quando ci sono dei cantieri aperti, col via vai della gente è facile che avvengano furti perché si fa fatica a controllare tutti i movimenti - afferma il presidente te del Consorzio tutela del aceto balsamico tradizionale Enrico Corsini - Comunque sia le bottigliette non possono essere rivendute, non ci sono i sigilli del controllo della Dop: si tratta di campioni in bottigliette anonime. Poi se quelle boccettine le svuotano, le versano in altri contenitori e le riusano per farci affari... allora noi non possiamo farci niente. Per questo ho sporto subito denuncia». —



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